Vita da debunker

scusate

Seguire le segnalazioni della gente sulla pagina Facebook di un sito di debunking è un po’ come quando ti rendi conto che nonostante il disclaimer di Non si Sevizia un Paperino dica chiaramente che è un blog pensato per turbare gli imbecilli, detti imbecilli non riescono ad esimersi dal mostrare quanto sono turbati, e commentano cose che equivalgono un po’ a mettersi in testa un cappello con su scritto “sono un imbecille”. Continua a leggere

Advertisements

Il regalo più bello

scusate

In New South Wales, Australia, se ne sono venuti fuori con una campagna anti-marijuana che sta facendo il giro del web e viene presa per il culo da chiunque. Nei tre brevi video vengono presentate situazioni in cui può ritrovarsi un adolescente strafattissimo, anzi tre adolescenti strafattissimi, in tutti e tre i casi rappresentati da un bradipo abbigliato come un adolescente e chiamato Stoner Sloth.

Allora innanzitutto vorrei dire che Stoner Sloth è un nome fighissimo per un gruppo e vi consiglio caldamente di usarlo se ne state mettendo su uno: comprerei il vostro album a scatola chiusa. Continua a leggere

Le Aquile della morte metallica (o di chi si merita di morire)

scusate

Non volevo scrivere niente su Parigi, il che questa settimana equivaleva a non scrivere niente in assoluto. Ma sono già passati quattro giorni e vedo che su Facebook, foto profilo ammantate di liberté, egalité e fraternité a parte, avete ripreso a farvi i cazzi vostri, tanto in quattro giorni grazie a internet tutto quello che c’era da dire è stato detto e tutto quello che poteva essere condiviso è stato visto. Dunque posso concedermi anch’io di portare avanti la mia rubrica e farvi notare qualche punto* in cui, anche stavolta, non siete riusciti ad esimervi dal mostrare il vostro ritardo mentale. Continua a leggere

Ce l’ho qui la brioche.

scusate

Quando c’era Silvio mi sentivo stupida se mi capitava di far notare che buona parte dello sfascio morale, culturale e probabilmente anche economico degli ultimi decenni era da imputare a lui; e nemmeno tanto al berlusconismo in politica – alla fine che cazzo è mai stato il berlusconismo in politica? Un cazzo, il berlusconismo è semmai il voler far politica senza saperne niente e riuscirci lo stesso – ma quanto a Mediaset, ai suoi autori più gettonati e in particolare ad alcuni programmi che hanno portato alla ribalta una pletora di comici cretini e showgirls in mutande. Continua a leggere

Auguri di morte e altre amenità

scusate

Se davvero gli animali sono meglio degli uomini come voi sostenete, è soprattutto perché della razza umana fanno parte individui come voi. C’è più dignità nell’unghia del mignolo di una persona che ammette la necessità della sperimentazione animale, pur rammaricandosene, e ringrazia i ricercatori che l’hanno fatta sopravvivere un altro anno, che in tutti voi messi insieme, dato che una persona del genere è umana, voi siete degli ipocriti. Voi siete delle bestie, è diverso. Continua a leggere

Io sono più furbo di tutti

scusate

Muore una neonata di pertosse.

Il motivo per cui è morta è che era troppo piccola per essere stata vaccinata: di solito in questi casi esiste un meccanismo medico-sociale che si chiama immunità di gregge e che permette anche agli individui non vaccinati di essere protetti dal contagio di una malattia grazie al fatto che una certa percentuale di individui è vaccinata, e quindi il contagio non riesce a diffondersi.

Continua a leggere

Sciaf sciaf. Sciaf.

scusate

Siccome siete delle merde, ma non vi piace doverlo riconoscere, avete tirato fuori tutta la scarsissima astuzia di cui è capace il vostro grumo di materia grigia per giustificare la convinzione che le merde fossero gli altri. Spesso, quando siete stronzi a questo livello, il cervello vi serve solo per trovare sempre nuovi modi per pararvi il culo e non riconoscere quanto siete merde. E infatti, anche stavolta.

Continua a leggere

Blade Runner nel Mulino Bianco.

scusate

I nazianimalari: sì, lo so, è come sparare sulla Croce Rossa se si parla di ritardi, ma tutti i giorni ne viene fuori una nuova che ti fa venire voglia di ucciderti, ché tanto non li estirperemo mai dalla faccia del pianeta, anzi, si moltiplicano come se fossero contagiosi. È di qualche giorno fa il video che vede degli attivisti strappare un cagnolino dalle braccia di un barbone, ma è un continuo susseguirsi di stronzate, ormai da anni: i cavalli che portano in giro le carrozzelle a Roma, fotografati e ritenuti moribondi di fatica; i topi liberati a centinaia dagli ambienti sterili dei laboratori e piazzati in scatoloni nel cesso di un qualche nazianimalaro in attesa di ricollocamento; i beagle di Green Hill con gli occhioni supplicanti ritratti in mille e mille volantini che chiedono la loro liberazione; petizioni per controllare che la gallina Rosita venga trattata bene da Banderas e da tutto il Mulino Bianco, perché pare drogata e con le zampe legate. Continua a leggere

Ce l’ho con Gesù.

scusate

Sta girando la “notizia” di una ragazzina miracolata dal battesimo cattolico che le era stato impartito in ospedale, dopo un’emorragia cerebrale che le aveva lasciato pochissime speranze di sopravvivere.

Sorvoliamo sul fatto che la notizia è del 2011 e sta girando adesso, anche se questo dovrebbe farci interrogare sullo stato del giornalismo italiano.

Continua a leggere