Alla donna dell’est per due soldi un Topolino mio padre comprò

“I motivi per scegliere una fidanzata dell’est”.

Polemica.

Televisione pomeridiana, trasmissione di merda, tema del cazzo: Bam, giù nel canestro!

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Scegliete voi quale vi garba di più.

collodipapero

Ormai l’avrete letto tutti, del casino che è a seguito dell’ennesima causa per diffamazione a carico di Beppe Grillo, denuciato dal PD per un articolo sul suo blog. Che il megafono\titolare\padrone\leader del movimento sia indagato per diffamazione non è una novità. Grillo ha patteggiato per nel 2003 per le offese alla Montalcini e ha altre tre condanne, più recenti, per lo stesso reato. “L’onestà andrà di moda”, certo, ma nel frattempo la faccia di culo rimane un evergreen.

La cosa ganza, a questo giro, è che Grillo si è infilato in un ginepraio di schiaffi da cui uscirà indenne solo nella mente dei suoi seguaci più lobotomizzati. Adesso è il momento di vedere se i coglioni sono un paio, come dovrebbe essere in natura, o sono la maggioranza, come sostengono i più feroci detrattori dei cinquestelle. Dell’argomento hanno già parlato in tanti, ma io non voglio dimostrare che Grillo è uno stronzo, o ha torto, o chissà che: voglio chiedere una cosa a chi lo vota e lo sostiene.
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Challenge Accepted

punkgiorno

“Our vanity, disgraced to face our own humanity, in a world that mocks our tragedy.”
Bad Religion – Vanity

Da qualche giorno la mia timeline di Facebookè diventata tutta un fiorire di foto vecchie: c’è chi mette una foto da bambino, dimostrando che non sono gli anni ad essere stati inclementi, ma la natura; c’è chi mette sospirando la foto di quando aveva venti chili in meno, tanto per farsi male; chi una foto a caso di qualche capodanno fa, giusto per aumentare la quantità di sticazzi nel mondo.  Sembrerebbe la classica, inutile catena di qualcosa su social, che prende il via, rompe il cazzo qualche giorno e poi sparisce nell’oblio della grande rete, l’equivalente telematico del fenomeno che fa passare di persona in persona lo sbadiglio.
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Colori o bianco e nero?

collodipapero

Non seguo il calcio da anni, per la precisione dal 2006. Mio nonno era uno juventino di ferro, quando sono nato mise la coccarda bianconera “è nato un nuovo juventino” al posto del fiocco azzurro. Sono contento che se ne sia andato prima di vedere quella merda che è stata calciopoli, che poi è uno dei motivi per cui non seguo più il calcio, insieme a tutta un’altra serie di ragioni che non sto qui a elencarvi perché credo che non ve ne fotta giustamente un cazzo.
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Diamoci una mano. In faccia.

Passavo per strada e sentivo degli anziani, parecchio anziani, di fronte alla bocciofila discutere animatamente: “Pia’ pe’r culo nun ce sta, cioè finché se scherza giocamo, ma che m’arzi a mano ‘n faccia no”.

“‘a mano ‘n faccia no”.

E mentre il consiglio di lasciare i nipoti con i nonni perché vengano permeati dall’anziana saggezza diventa un concetto che sfuma tra la misoginia e la frustrazione. Mi viene in mente che nonostante l’importanza che apparentemente diamo al concetto di famiglia, in verità non stiamo facendo nulla per curarla.

Leggevo ad esempio che un giudice ha dichiarato sufficiente uno scambio di messaggi virtuali per determinare l’infedeltà del marito e il conseguente divorzio con pagamento di duemila euro al mese per la moglie e altri tremila per i figli.

Amen. Continua a leggere

Come dovremmo chiamarli?

collodipapero

Siccome ultimamente abbiamo affrontato (male) temi davvero molto pesanti, come il suicidio, l’eutanasia e Adinolfi, questa settimana vorrei parlare di un episodio molto “leggero” e di un tema ad esso strettamente connesso. Mi piacciono le associazioni di idee, sai, come quando uno ti dice una cosa e tu mentalmente la colleghi a un’altra: “salvini” e “razzista”, “scissione” e “sinistra”, “dio” e… uhm, no, qui ce ne sono un sacco e de gustibus non disputandum est: ognuno ha il suo animale preferito.
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Ti devi fa’ i cazzi tua.

punkgiorno

“Holier than thou with your one way morality, I think your shallow faith isn’t based in reality,
you don’t like how were live, we’re sinful and obscene, why are you judgin’ me?”
Pennywise – My God

Ieri sera ero in pizzeria con degli amici. La discussione è infaustamente caduta sulla legge sul fine vita, argomento caldissimo in seguito alla morte di Fabiano Antoniani. Se ne parla da anni: ogni Welby, Nuvoli e Englaro – e da oggi anche ogni DJ Fabo – riporta l’argomento in voga, ma solitamente poi tutto si arena in un groviglio di dibattiti sui vari modi in cui una persona dovrebbe poter o non poter decidere di lasciare questa valle di lacrime se impossibilitata a condurre una vita dignitosa. Il che non giova all’appetito, converrete. A peggiorare le cose c’è il fatto che un mio commensale ha avuto la per me terribile idea di ordinare una cazzo di pizza all’ananas.
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