Tetano vs Antitetanica: un ripassino veloce.

collodipapero

Un bambino milanese di 10 anni, in vacanza in Sardegna con la famiglia, è stato ricoverato nell’Unità operativa di Pediatria dell’ospedale San Martino di Oristano. Il bambino era ammalato di tetano, contratto a seguito di una caduta. Il tetano, una malattia infettiva acuta, causata dal batterio Clostridium tetani, viene di solito reso innocua dal vaccino – la famosa iniezione antitetanica – a cui però il piccolo non era stato sottoposto, neanche a seguito della caduta: i genitori, infatti, avevano opposto il loro rifiuto alla richiesta dei sanitari di vaccinare il bambino (o meglio, di ricorrere alla profilassi con immunoglobuline). Il tetano, che molti considerano quasi scomparso, è in realtà una malattia estremamente pericolosa: nell’ultimo decennio, in Italia, uccide circa 20 persone all’anno nella popolazione adulta.
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Educandio

Torture ai bambini nell’asilo delle suore.

Come non amare quelle tenere creature? Voglio dire, non decidono come vestirsi, eseguono gli ordini del padre e prendono la paghetta a fine mese. Tenerezza. Ma anche i bambini possono piacere eh!

Entrambi poi vogliono essere come i “fratelli”, il fatto che per le suore questo significhi incularsi i ragazzini non fa di loro certo persone peggiori.

O sì?

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Quando il saggio indica la luna, lo stolto porge il culo.

anovantagradi

A volte, a darci l’ispirazione è la grandezza. O l’innovativa visione di qualcuno. O il genio. A volte, invece, è la mole di commenti del cazzo letti a seguito di una frase marginale. Insomma, a ciascuno il suo; le persone ispirate si faranno guidare dalla grandezza della visione di qualche genio, io – che sono una persona di merda – dai commenti del cazzo.

Mi riferisco ad alcune frasi comparse sulla nostra pagina e su bacheche varie a seguito dell’articolo di ieri. Ma non riguardo all’articolo di ieri: la frase più commentata, quasi a voler sottolineare quanto effettivamente funzioni l’agitare un salame in faccia a un vegano, è stata “Volevamo parlare dell’asilo vegano ma abbiamo deciso di aspettare di vedere se succede qualcosa. Perché, purtroppo, abbiamo il timore che qualcosa succederà.Continua a leggere

Il disagio natalizio, in breve.

ostruzioni

In questi momenti di quiete dalle stragi Isis, non si sa proprio a che bandiera votarsi. Per fortuna siamo impegnati dal profondo dilemma del cosa-cazzo-facciamo-a-Capodanno, altrimenti ci sarebbe da impazzire. Tant’è.

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Ce l’ho qui la brioche.

scusate

Quando c’era Silvio mi sentivo stupida se mi capitava di far notare che buona parte dello sfascio morale, culturale e probabilmente anche economico degli ultimi decenni era da imputare a lui; e nemmeno tanto al berlusconismo in politica – alla fine che cazzo è mai stato il berlusconismo in politica? Un cazzo, il berlusconismo è semmai il voler far politica senza saperne niente e riuscirci lo stesso – ma quanto a Mediaset, ai suoi autori più gettonati e in particolare ad alcuni programmi che hanno portato alla ribalta una pletora di comici cretini e showgirls in mutande. Continua a leggere

Migrante in mare.

collodipapero

Ogni tanto ringrazio Darwin, che seppur indirettamente mi ha donato la capacità di scegliere accuratamente chi seguire sui social, risparmiandomi una serie infinita di rotture di cazzi, come le condivisioni di bufale o di insopportabili catene di sant’antonio su privacy, iphone gratis e condividi se hai un cuore. I miei contatti, o almeno quelli che ho scelto di seguire, sono oltremodo virtuosi, e a questo giro mi hanno anche risparmiato il vedere e il rivedere l’ennesima foto virale sui bimbi, migranti, morti in mare.

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Era solo un provino.

angolokarimov

A me piace molto la creatività in campo sessuale. C’è un che di ludico nel sesso, ed è piacevole scoprire sia quello che ci piace, sia quello che piace ad uno o più eventuali partner. Mi piace anche tutto il porno, credo che uno dei maggiori pregi di internet sia l’aver reso raggiungibile a chiunque abbia voglia di esplorare tutto lo scibile umano in campo sessuale: adesso, se vuoi farti sborrare in bocca e poi passare lo sperma al tuo compagno, puoi dire: “snowball?” invece che complicarti la vita con un lungo giro di parole. So cosa state pensando: “non dovevo leggere a voce alta davanti a mio figlio”. Ma ormai è tardi, scusate, la prossima volta metto un disclaimer (no, non lo farò). Continua a leggere