Imponderabile un cazzo.

Le mamme stronze esistono.

State per leggere forse le peggiori righe che una persona, addirittura io, possa scrivere riguardo qualcuno che soffre.

Qualche giorno fa un sedicenne si è suicidato, l’ha fatto gettandosi dalla finestra mentre i finanzieri perquisivano la sua camera per una decina di grammi di fumo trovatigli addosso durante i controlli richiesti dalla mamma. Una reazione inconsulta, esagerata, dettata dalla paura, dall’ignoranza, dal panico, una reazione sciocca, una di quelle cose che ci si potrebbe aspettare solo, che so, da un adolescente.

Non so come impedirvi di leggere quanto segue, quindi se potete evitatelo.
Odio, rabbia, frustrazione, offese veementi e neanche un cazzo da ridere. Giuro che se avessero lasciato il cadavere dov’era non avrei avuto nulla da dire, ma quando ho visto che qualcuno ha iniziato a ballarci sopra, mi sono sentito in diritto di offenderlo.

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Curarsi con la droga.

“Non volevo dire quello che ho detto, scopri cosa volevo dire: clicca qui.”
(B. Grillo)

Era un po’ che lasciavo stare l’ortottero complottista, ma stavolta mi corre l’obbligo di rispolverare l’antico astio e parlare dell’ultima puttanata di Grillo, che ormai dice cazzate e le smentisce a una velocità di due Berlusconi e mezzo (stabilendo peraltro un nuovo standard di categoria). Bei tempi, quando non si rimangiava nulla, ci si poteva incazzare con più violenza.

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La Droga è il Buio.

Noi siamo diventati radicali perché ritenevamo di avere delle insuperabili solitudini e diversità rispetto alla gente, e invece poi è venuto fuori che anche gli altri si facevano le canne.
(M. Pannella)

Oh, proprio non ci riesco, a parlare di Berlusconi. Anche la vicenda della grazia è troppo “il solito teatrino del Cavaliere” per essere degna di menzione. Si parla di grazia, Napolitano giustamente dice “…ma siete rincoglioniti?”, Berlusconi replica con “ah, ecco chi c’era dietro!” togliendosi la lingua di Alfano dall’interno-chiappe, ma tutti pensano che parli di Napolitano, i partiti si stringono intorno al Presidente della Repubblica, il Cavaliere dà dei comunisti ai giudici e fine lì. Davvero, troppo poco per un pezzo del lunedì.
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