5 consigli per la salute del signor Stamina.

punkgiorno

“See you in hell, where the fires burn bright and everyday is as dark as night. See you tomorrow when the candle burns, and the truth is lies, with nowhere to go. See you in hell, gonna see you in hell.”
Attak – See in you Hell

Davide Vannoni, ormai lo sapete, è stato arrestato qualche giorno fa a Torino. Vannoni aveva patteggiato nel processo che lo vedeva imputato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ottenendo uno sconto di pena in cambio della “resa” processuale e della promessa di smetterla con le sue infusioni di Cialtronel o come si chiama la roba (potenzialmente dannosa) che inoculava alle sue vittim ai suoi pazient a gente disperata.
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Costituirsi un giorno a Lisbona

Fabrizio Corona “ho paura delle carceri Italiane”.

E grazie al cazzo!

Ora, la notizia dell’arresto di Corona passa di per sé nell’ampia fascia “sti cazzi” delle notifiche quotidiane, quello che ci sollazza ancora una volta è invece la forza e l’incidenza delle dichiarazioni rilasciate in un momento così delicato (per lui, perché a me, in somma, come sopra). Continua a leggere

La dura posizione del prete

Don Alberto Barin arrestato per violenza sessuale continuata e pluriaggravata.

e grazie al cazzo

Come dire, fuori un altro.

Ma per quanto E grazie al cazzo! sia una rubrica che tratta di disarmanti ovvietà, questa volta la notizia c’è: gli abusi avvenivano per una concussione totalmente slegata dalla paura di una eterna vita di dannazione.
La dannazione sarebbe invece arrivata nella vita che i carcerati concussi avrebbero continuato a fare all’interno del carcere.

Il buon puttaniere, o pastore, come amano definirsi, sfruttava la sua posizione all’interno della struttura carceraria per elargire favori a quei giovani carcerati stranieri disposti ad elargirgli il culo nella posizione preferita.

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Giornalai dalla coscienza pulita

Bocciato al senato il decreto salva Sallusti.

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Incredibilmente, dopo che la Lega e l’armata hippy di Rutelli hanno chiesto di votare segretamente, il decreto è stato bocciato con i voti non sa di chi…

La diffamazione è un brutto, bruttissimo coso, e tutti erano d’accordo che costasse almeno un anno di carcere, perché questi screanzati di giornalai, sempre più che giornalisti, scriverebbero qualsiasi cosa pur di vendere un centinaio di migliaia di copie in più.
O meglio, tutti erano d’accordo quando a perseverare nel pernicioso comportamento erano degli scomodi quanto insulsi giornalai di settore, di un altro settore. Ma quando qualcuno a prendere una toppa è l’amico Sallusti, è il momento di rivedere le regole, che lui non può aver sbagliato, al limite sono sbagliate le regole. Qualcosa di vagamente familiare.

Quindi, preda dei più rapaci opportunismi, gli addetti ai lavori si sono prodigati nella stesura di un decreto che sostituisse il carcere previsto con una bella multa (si parla di 5000-50000 euro, a seconda di quanto lo “stronzo” sia piazzato bene nella frase di riferimento), ma quando si può fare del giustizialismo di ripicca, peraltro motivato, la Lega non può perdere l’occasione: scrutinio segreto e bocciatura del decreto.

E grazie al cazzo!

Sospireranno i miei piccoli lettori.

Esatto! Sospiro io.

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