La legittimità di sparare cazzate

Nuova proposta di legge per la legittima difesa. Legittimo difendersi, se è il caso.

Dopo essere stati sepolti da rigurgiti per nausea da eccesso di meme e battute ancor prima di poter leggere il testo della proposta di legge, possiamo finalmente dire la nostra sicuri di non disturbare ormai più nessuno.
Questo modo rapido di reagire, sparando cazzate spesso ancor prima di capire, potrebbe intanto essere il primo indizio sul come gestire l’autodifesa all’interno della comunità.

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Coprofagia o Babbo Natale?

Lo dice papa Francesco.

Dice che i mass media non dovrebbero alimentare la coprofagia della gente. A fargli ingoiare stronzate bastano lui e la sua chiesa.

‘Sta cosa della religione che pretende esclusiva su tutto sta diventando davvero un problema se vuol calpestare i piedi pure ai suoi maggiori sostenitori: i mezzi d’informazione o, come li definisce lui (e qualche milione di complottisti della domenica) di disinformazione. Continua a leggere

Meno male che c’è lui.

collodipapero

Lo so che non vi garba quando parlo male del Papa Dellaggente™, che poi non potete condividere l’articolo su Facebook senza che la vostra zia cattolica vi scassi il cazzo, ma che ci posso fare? Il nuovo pontefice è una superstar, sta più in tv di Salvini e Renzi messi insieme, e io non riesco a non fare quel simpatico giochino di sentire cosa dice e fare il raffronto fra quello che poi succede concretamente.

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Promesse promosse

Ue: ‘Berlusconi non rispettò gli impegni’.

E grazie al cazzo!

Lo afferma quasi sorpreso il commissario Olli Rehn.

Eppure mi pare un attacco un tantino forte per dei progetti andati in porto a metà, voglio dire, Berlusconi aveva promesso mari e monti, almeno uno è arrivato.

Ora, voglio anche capire il piglio serioso del commissario, e voglio capire le priorità di una organizzazione di cui dovremmo discutere sotto molti e molteplici aspetti, ma noi qui, in Italia, di cazzate di Mr Italiano Medio (o Media a seconda dell’approccio) ne abbiamo fin sopra i capelli, ne abbiamo tante da poterlo chiamare con tutti i più stravaganti epiteti che ci vengono in mente, cose ironiche e sollazzanti come “faccia di merda”, “pezzo di merda”, “merdaccia” e persino il sempre verde “merda”. Lo potremmo fare per una quindicina d’anni e ancora non ci sentiremmo in difetto. Continua a leggere