A San Valentino bacia un gatto

Gli animali sono meglio degli uomini.

Almeno non sostengono ‘ste cazzate.

Arrendiamoci, viviamo in un’epoca in cui il “primo mondo” ha raggiunto e superato un benessere tale per cui anche chi non se la passa benissimo può e sente il dovere di legarsi a pensieri differenti da quelli che ci hanno portato fin qui.

Un’attività fondamentale nell’evoluzione umana: se stessimo ancora pregando il dio fuoco di scaldarci casa staremmo freschi, se mi passate il gioco di parole.
Il problema è che mentre questo processo di ricerca dell’alternativa è stato dettato in passato dall’esigenza di migliorare condizioni per lo più critiche, proprie e comunitarie, oggi a muovere le leve del pensiero “differente” è una sorta di aborto di egoismo mascherato da interesse per il tutto. Continua a leggere

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Più positivo di un sandalo col calzino

Internet è la città globale, Facebook ne è la piazza.

Poi ci sta anche chi vive fuori, in campagna, tipo nell’Africa nera o nel Sud America nero, o nell’Asia nera, dove “schiavitù, violenza e fame” is the new black. Ma di questi, come il resto del mondo civilizzato, non ce ne occuperemo.
Correggo, come il resto del mondo civilizzato che non abbia un ditta.
Tornando alla nostra piazza dunque, quello che chiunque può notare è come, in un periodo di crisi generale, non solo economica, si stia decisamente perdendo quella che qualche hippie definirebbe “positività”.
Certo in un mondo in cui ci erano state promesse macchine volanti, viaggi nel tempo e bonissime cameriere robotiche sessualmente disponibili, ritrovarsi ad annaspare tra cinegri e razzisti non è il massimo dello stimolo.

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Abbiamo un problema

Siamo sotto le feste, un uomo a cui viene chiesto il biglietto dell’autobus colpisce il controllore, le città sono bloccate dallo smog, abbiamo i marò nel presepe e qualche problema a festeggiare serenamente il Natale in più di qualche posto.

Non so se sia il per il sovraffollamento, per la povertà di molti, o per il benessere di altri, ma davvero pare non ci sia verso di mettere due papere in fila. Tra chi non ha un cazzo a cui pensare e chi non riesce a pensare a un cazzo le giornate trascorrono in una sorta di porto fluviale di metaforici membri dalla realissima deleteria capacità. Continua a leggere

Ha ragione Gesù

Ha ragione Gesù.

State buoni se potete. Ci ha mandato pure due papi contemporaneamente per essere sicuro che capissimo, papa cattivo e papa buono, come i poliziotti, per farci confessare.

E confessiamo: Continua a leggere

I tre tipi di cittadino onesto

Questa frase contine due errori.

Un giochino divertente un decimo del trovare il numero esatto di cazzate generate dal video No Euro proposto dal Movimento 5 stelle. Oltre a quelle più evidenti, ed escludendo il gusto del ridicolo, che non ha mai scomposto il “movimento che viene dal basso”, è emerso che nel video originale è stata usato “Divenire”, un brano di Ludovico Einaudi che, a differenza dei mille artisti citati a sproposito dai rivoluzionari della tastiera, è ancora vivo, e invece di rigirarsi nella tomba ha deciso di rigirare l’intestino di chi ha avuto quest’idea brillante.

– Ma era un omaggio!

Ha obiettato qualcuno. Continua a leggere

Tutta la verità sui vaccini

L’organizzazione mondiale della sanità riprende l’Italia sul tema vaccini.

L’Italia scopre internet, l’informazione libera, e il popolo si bagna della verità che nessuno ti diceva.

Si diffondono le pseudoscienze, le medicine alternative, angeli, gattini e l’autismo causato dai vaccini.

Nel percorso che da sempre Non si sevizia un paperino intraprende alla ricerca della verità, scavando nel torbido dell’umanità, ho finalmente portato a termine una ricerca che portavo avanti ormai da diversi secondi: i vaccini provocano l’autismo? No.

Se l’avessero fatto, oggi non sarei stato qui a scrivere ‘ste minchiate.

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Cucina Vegana

Paolo Brosio crede di aver parlato con il papa.

Ho difficoltà a giustificare l’emozione dimostrata per la voce del papa da uno che è già entrato in contatto con dio, ma d’altra parte ho difficoltà anche a giustificare il papa. E dio. Quindi prendiamolo per buono.

Il fatto che andiamo ad evidenziare non è in realtà tanto lo scherzo televisivo a quell’allocco di Brosio, né il fatto che fosse impossibile prevederne un finale divertente nemmeno con la partecipazione di un comitato di nani gay negri vestiti da nativi americani arrapati, né che ci sia gente che ancora segue Bonolis, le Iene o Gesù, no, l’argomento che c’interessa oggi è la reazione del pubblico. Continua a leggere

Il nuovo Presidente della Repubblica

Prodi si dichiara “fuori dai giochi“.

Rileggiamo: P R O D I.

Ve lo ricordate Prodi? Romano Prodi?

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Il lavoro rende.

Sparita la scritta “il lavoro rende liberi”.

Trafugata dal campo di Dachau l’insegna storica già rubata cinque anni fa dai cancelli di Auschwitz. Nasi adunchi, polizia e curiosi si sperticano in teorie più o meno verosimili riguardo il movente del gesto, collezionisti nostalgici, bravi ubriachi, neonazisti impertinenti, grillini in trasferta, derive deviate dell’oktoberfest, altri cazzi scappellati intenti a ricreare un po’ di hype sull’argomento onde rivalutare la figura dell’ebreo nella moderna contingenza bellica dell’assetto geopolitico del medioriente in progressiva  intersezione con il mondo occidentale, Byo Blu.

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Ammazza la vecchia, ma prima stuprala

Milano, sevizie in casa di riposo.

E grazie al cazzo!

Non parliamo quasi mai dei vecchi, una parte e una porzione importante di questo paese. La memoria storica, la tradizione, la saggezza, l’insegnamento di chi ha superato la selezione naturale giungendo alla terza età. E non ne parliamo mai perché ci fanno schifo.

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