L’amore ai tempi dello stupro

C’è chi ha il cazzo e chi il mestruo. Ognuno ha i suoi problemi.

Lui la vide, era bellissima, di una semplicità splendente. Quella mattina si era già innamorato tre o quattro volte, al supermercato, in autobus, due solo davanti la fumetteria, ma lei, wow. Era talmente bella che il pensiero di lui non riusciva a non viaggiare oltre le prime parole, le prime uscite, fino alla scelta delle mete per le vacanze insieme, ai commenti ai film, ai disastrosi esperimenti culinari e ai giochi da fare. Continua a leggere

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Non era bullismo.

collodipapero

L’avrete letta o sentita tutti, la notizia del ventiseienne di Borgo d’Ale suicidatosi in seguito a episodi di bullismo. A nulla erano valse le denunce, o l’essersi fatto mettere in malattia: mesi e mesi di angherie hanno distrutto il giovane, che alla fine non ce l’ha più fatta e si è tolto la vita.
I colleghi del ragazzo si difendono: “non era bullismo”.

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Rischi capitali

Vendola “a Roma ho paura ad uscire da solo la sera”.

E grazie al cazzo!

Pure io, e pure di giorno, che appena metto il muso fuori sono 50 euro che partono via. Una cosa che nemmeno i ghiaccioli a ferragosto.
E nemmeno solo a Roma.

Forse non intendeva questo l’amico Nichi, forse nella sua polemica con il magnanimo sindaco di Roma intendeva dire che la capitale sia rigogliosa in criminalità. Continua a leggere