La rivincita dei rottamati

collodipapero

“D’Alema,” implorava Nanni Moretti in Aprile, “di’ qualcosa di sinistra!”

Quasi vent’anni dopo, D’Alema capisce, reagisce, e dà il via a una scissione. I fedelissimi lo guardano perplesso. Lui fa una faccetta delle sue.

“Dai, su… la scissione è di sinistra.”

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Bacchettate



Contenuto a tratti offensivo di Kaddour Kouachi

Il messaggio di Grillo ai sette senatori che hanno permesso l’elezione di Grasso è stato chiaro. Gli ha fatto capire che può esporli al linciaggio da parte dei suoi adepti e non si è affrettato a smentire le voci che parlavano di espulsione, mettendo così in chiaro che, per chi non obbedisce al capo, la possibilità di trovarsi fuori da un momento all’altro è concreta.
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Tartufi

PULSANTE

D’Alema diventa ambasciatore del tartufo a Norcia.
“Sono onorato”, ha commentato il dirigente piddino, accettando di rappresentare il prodotto gastronomico presso le istituzioni italiane e nel mondo, e assumendosi l’impegno di far rientrare il pregiato tubero nel patrimonio dell’Unesco.

Esticazzi!…

Certo, difficile far danni all’immagine del PD parlando di tartufi, anche se non si sa mai, Bersani potrebbe sempre inventarsi una metafora imbecille e il Team Comunicazione del Partito potrebbe decidere di realizzare un video amatoriale da 5 punti percentuali (ovviamente verso il basso). Fa ridere perché è vero.

Così come è vero che alcuni amici grillini potrebbero imparare da quest’accorta scelta di argomenti su cui aprire bocca, così da evitarmi di perdere tempo a spiegarvi perché un deputato che dice che il fascismo non era così male prima che degenerasse, e che sprangate e razzismo sono folklore, andrebbe appeso per i piedi e affogato di sputi (potete darmi del fascista per quest’affermazione, così siamo pari) o quantomeno invitato forte a dimettersi, ma purtroppo la rubrica esticazzi è bene che si occupi di cose futili, come D’Alema.

[M.V.]