Se mi snobbi mi cancello.

ostruzioni

“Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile. A ben vedere significa onorare gli onesti.”
[Aristofane]

“Tant’è.”
[Monia Colianni]

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Task Force Antistronzi.

punkgiorno

Dickhead, fuckface, cock-smoking, mother fucking asshole, dirty twat, waste of semen, I hope you die!
Green Day – Platypus (I Hate You)

Qualche giorno fa, un nugolo di decerebrati ha preso di mira la bacheca di una sopravvissuta alla valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano. L’hanno bersagliata con insulti, offese e moralismi da quattro soldi. Buona parte dei commenti stronzi sta sotto una foto della ragazza sulla neve, da molti giudicata inopportuna. Solo che la foto è del 6 Gennaio. Ora, anche senza tirare in ballo l’empatia, la compassione o la meraviglia di farsi i cazzi propri, la cosa che mi preme far notare è questa: per decine, centinaia di persone, leggere una data è troppo difficile.
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Baustello Figo

Una disamina ironica, ma inopportunamente musicata, di Franco Sardo

Due fenomeni musicali stanno scuotendo le fondamenta della sonnecchiante società italiana animando dibattiti, provocando laceramenti fra i vari schieramenti, esaltando in tutti quanti uno spirito partigiano che non si vedeva dai tempi della guerra fredda fra Adriano Celentano e Gianni Morandi, oppure, ancora peggio, fra Claudio Villa e Domenico Modugno, per non parlare del conflitto acceso fra gli autori della sigla del Tg1 e quelli di quella del Tg5.Certo in un mondo in cui ci erano state promesse macchine volanti, viaggi nel tempo e bonissime cameriere robotiche sessualmente disponibili, ritrovarsi ad annaspare tra cinegri e razzisti non è il massimo dello stimolo.

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Duostatmometrìa.

anovantagradi

La duostatmometrìa (dal greco “σταθμός“, peso, “μέτρον”, misura, e “δύο“, due) è una patologia estremamente insidiosa che colpisce quasi tutta la popolazione – sebbene a livelli diversi – e impedisce alcune facoltà primarie, fra cui quella di valutare razionalmente fatti e soprattutto azioni secondo un metro di giudizio coerente. Oppure quella per cui uno del PD è scemo se al Referendum costituzionale vota come Verdini, Alfano e Confindustria ma non lo è se vota come Salvini, Berlusconi e Grillo (o viceversa), nel senso: “sei una merda se voti come quella gente là, ma io non sono una merda pur votando come questa gente qua”. Duostatmometrìa pura. Continua a leggere

Freddy Dunning-Kruger

collodipapero

Volevo scrivere un lungo post sulle opinioni, sull’etica, sulla smania di dire agli altri cosa fare. Poi sono successe due cose.

In primis, mi sono incartato. Troppi concetti complessi per la mia scarsissima abilità espressiva. Dopo, ancora più grave, ho fatto un sogno. Un incubo. Un incubo reale, in cui un essere che incarna tutte le mie paure m’inseguiva vomitando cazzate.

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Vendetta Selvaggia

Fino a un anno fa nessuno sapeva chi fosse Tiziana Cantone. Poi lei ha fatto una cazzata, un video, divenuto in brevissimo tempo virale anche grazie all’insensata copertura mediatica di quotidiani nazionali (perché è chiaro che è rilevante a fini di croncaca, che una sconosciuta si sia fatta un filmino semi-porno), che a quanto pare fanno fatica a comprendere concetti base come quello di “responsabilità”: qualche click val bene una messa (alla gogna). Parte una sassaiola mediatica che ha ripercussioni in real life: offese, umiliazioni, gente che le grida “cagna!” per strada.

La ragazza prova a cambiare regione, chiede di cambiare nome, ma non basta: la cercano, continuano a offenderla. La giovane non regge e si suicida.
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Sbatti Charlie su Facebook

Una guida per principianti per essere un filo meno stronzi di Franco Sardo

Guardate bene questo screenshot. Leggete quello che c’è scritto. Sapete cos’è? E’ il modo con cui la vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto è arrivata in Italia. La prima fonte. Il paziente zero. Notate la serenità con cui si commenta l’immagine? La pacatezza della posizione, che pur nello sforzo di comprendere la natura intima del messaggio, lascia al lettore la possibilità di uno sguardo autonomo e personale, ricreando al tempo stesso le medesime condizioni di contesto con le quali la vignetta è stata pubblicata in origine?

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Sensibilizzare: una guida rapida.

collodipapero

Come ogni anno, arrivano puntuali le foto a caso, ma rigorosamente in bianco e nero, scattate da donne a caso (o, sporadicamente, da qualche uomo a caso) “per sensibilizzare sul tema dei tumori al seno”.

Evidentemente, come spesso accade, sfuggono piccoli dettagli riguardo a quella meravigliosa entità conosciuta come realtà, tanto che qualcuno – assolutamente in buona fede, ci mancherebbe – scivola lentamente in enormi, ma drammaticamente futili, seghe mentali.

Da qui la mia idea di redigere un brevissimo prontuario che indichi chiaramente cosa è utile e cosa non serve a un cazzo al fine di sensibilizzare il resto del mondo sull’argomento.

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Le foto con frasi imbarazzo che hanno rotto i coglioni

ostruzionispiaggia

Ci siamo. Facebook punta tutto sulla qualità: meno cazzate scrivete, più grosse le visualizzeremo. Se tutto va bene, siamo nella merda. Tant’è. Continua a leggere

L’Oscar del romanticismo da spiaggia

ostruzionispiaggia

Se ad Oscar Wilde avessero detto che un giorno sarebbe finito a didascalizzare le vostre cosce al mare, avrebbe optato per l’oftalmologia come il padre. Tant’è.

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