Vi chiedo solo di pensarci un secondo.

punkgiorno

“Scare up some hope, you’re gonna need it just to cope. You are the decision, numbers don’t lie: when you bite the dust, was it for purpose or for trust You’ll never relive it, think before you die. Yeah, think! Think before you die.”
Bad Religion – Before you die

Gira in queste ore la notizia di un bambino di sette anni in lotta fra la vita e la morte per una banale otite, successivamente arrivata fino alle pareti cerebrali perché lasciata libera di degenerare dai genitori del piccolo, che hanno curato il figlio solo con l’omeopatia. La prima reazione che avrei di fronte a una notizia del genere, nonostante la mia tendenza a empatizzare con chi soffre – e quindi coi genitori del bambino, che spero ormai si siano resi conto della mastodontica cazzata che hanno fatto – è quella di bestemmiare durissimo e chiedere la revoca di diritto di voto, cittadinanza, diritti civili a chi crede ancora nella balla dell’omeopatia, e il carcere duro e a vita per tutti quelli che la promuovono e vendono.
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Ode all’ignoranza.

ostruzioni

Ode all’ignoranza, ovvero di come non puoi più dire ignorante a chi lo è altrimenti è strage emotiva.

Riappropriamoci un attimo di quella cosa affascinante detta semantica.

 

Ignorante: “che non conosce una determinata materia, che è in tutto o in parte digiuno di un determinato complesso di nozioni”.

Questo “complesso” non è solo legato allo studio ma anche a una particolare elasticità mentale – genio o predisposizione – che un individuo può avere verso qualcosa e un altro no, anche a parità di QI. Qualcuno scoprirà la relatività, qualcuno calcolerà a vita 15 – 3 con le dita. Qualcuno ti toglierà un tumore dal cervello, qualcuno non ti saprà nemmeno applicare un cerotto perchè il sangue lo fa basculare e liquefare su se stesso. Il secondo è giocoforza idiota? No. Semplicemente togliere pezzi di calotta per operare un cervello magari non è la sua naturale predisposizione, quindi non ne sa nulla mentre il neurochirurgo di professione ne sa più o meno tutto.

Eppure.

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Legittima vendetta!

punkgiorno

“Do not pass go, do not get bail, go directly to Osaka Jail, where you get locked or drunk under the table.”
Nofx – Cool and unusual punishment

Avrete letto tutti dei giorni d’angoscia che sta vivendo Alfredo Mascheroni, titolare di un bar di Collecchio, dopo che qualche ignota testa di cazzo ha preso la sua foto e ha fatto girare un JPG sui social network accusandolo di essere un pedofilo. Alfredo ovviamente ha provato a “difendersi” con una serie di post e immagini che riportano la verità e altrettanto ovviamente si è rivolto alla Polizia Postale, sia per tentare di arginare la marea di calunnie che per individuare i colpevoli.
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Tutti i numeri del deficiente.

collodipapero

Esistono, su internet, alcune pagine che – per motivi di studio – contengono tutti i numeri esistenti in un certo intervallo, per esempio una pagina può contenere un elenco autogenerato di tutti i numeri da 1 a 9999999999, con evidenziati in grassetto tutti i numeri primi. Ce ne sono molte, la finalità di solito è vedere come si comportano i motori di ricerca di fronte a questi tipi di contenuto. Per pura coincidenza, spesso la lunghezza di questi numeri è identica alla lunghezza dei numeri di telefono italiani. Molte persone, cercando su google il proprio numero di telefono, arrivano su queste pagine e, evidentemente incapaci di capire di cosa si tratta, vanno in paranoia chiedendosi chi e come abbia pubblicato il loro numero, minacciano denunce inventandosi reati, vedono in questi siti la prova di un qualche complotto giudaico-massonico-rettiliano mondiale globale o, più semplicemente, insultano direttamente il webmaster che come si permette di scrivere il mio numero?
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Challenge Accepted

punkgiorno

“Our vanity, disgraced to face our own humanity, in a world that mocks our tragedy.”
Bad Religion – Vanity

Da qualche giorno la mia timeline di Facebookè diventata tutta un fiorire di foto vecchie: c’è chi mette una foto da bambino, dimostrando che non sono gli anni ad essere stati inclementi, ma la natura; c’è chi mette sospirando la foto di quando aveva venti chili in meno, tanto per farsi male; chi una foto a caso di qualche capodanno fa, giusto per aumentare la quantità di sticazzi nel mondo.  Sembrerebbe la classica, inutile catena di qualcosa su social, che prende il via, rompe il cazzo qualche giorno e poi sparisce nell’oblio della grande rete, l’equivalente telematico del fenomeno che fa passare di persona in persona lo sbadiglio.
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Come dovremmo chiamarli?

collodipapero

Siccome ultimamente abbiamo affrontato (male) temi davvero molto pesanti, come il suicidio, l’eutanasia e Adinolfi, questa settimana vorrei parlare di un episodio molto “leggero” e di un tema ad esso strettamente connesso. Mi piacciono le associazioni di idee, sai, come quando uno ti dice una cosa e tu mentalmente la colleghi a un’altra: “salvini” e “razzista”, “scissione” e “sinistra”, “dio” e… uhm, no, qui ce ne sono un sacco e de gustibus non disputandum est: ognuno ha il suo animale preferito.
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Scoperti tre pianeti simili alla Terra. Clicca qui per vedere un gattino.

Scientificamente parlando, temevo che nell’arco della mia vita avrei potuto festeggiare, al massimo, il fatto che possiamo usare un telefono strusciando le dita su un vetro strano invece che pigiando pippoli di plastica. Che è figo, se non pensi che l’uso principale che ne viene fatto è quello di postare gattini su Facebook e condividere articoli di Tze Tze.

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