La combriccola del fiasco.

punkgiorno

“We are guilty, we are beyond hope, we beg to differ, we are a terminal case… Press darlings, press darlings, press darlings, press darlings, press darlings, we depress the press darlings!”
Adam and the Ants – Press Darlings

“La combriccola del Blasco” è una cover band ufficiale del cantante più famoso di Zocca, che bazzica spesso in un locale vicino a casa mia. “Esticazzi!”, diranno in coro i miei piccoli lettori. In effetti ne ho preso in prestito il nome non perché la band c’entri qualcosa, con la vicenda che vado a narrarvi, anzi: a me neanche piace, Vasco Rossi. In compenso, però, mi piacciono i giochi di parole.

Come sapete, recentemente c’è stato un mega-concerto proprio di Vasco Rossi, un evento che ha radunato oltre 200.000 persone, scatenato polemiche, acceso flame e controflame, infranto record e monopolizzato parte dell’informazione (quella dedicata alle facezie, ossia il 75% dell’informazione online, che ormai se sei un quotidiano on the net e non metti un video trendy o una lista di scoperte scientifiche finte o un gattino buffo la gente ti legge, ma col cazzo, nel senso che invece di leggerti preferisce – come è giusto che sia – a sfondarsi di porno). Io non avevo cacato di pezza niente di tutto questo, finché non ho visto girare uno specifico post.
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Una TV in pessimo Stato?

Le Iene ammettono che il servizio sul Blue Whale era gonfio di puttanate non verificate. Capirai la notiziona. Dopo la “dieta vegana che cura i tumori”, dopo il vergognoso endorsement nei confronti di Vannoni e alla truffa di Stamina, dopo gli hentai confusi con gli anime, dopo la balla su autismo e vaccini, dopo il “farmaco” antitumorale a base di veleno di scorpione prodotto a Cuba, insomma, dopo questi e altri servizi del cazzo talmente pieni di puttanate che a confronto bonsaikitten.com era Nature, nessuno dovrebbe riporre la minima fiducia nel programma di infotainment che ha fatto del detto “nomen omen” la propria bandiera.
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Grillo non ha tutti i torti.

collodipapero

Beppe Grillo, megafonando dal Sacro Blog, chiede di istituire un tribunale popolare per verificare l’attendibilità delle notizie di giornali e telegiornali. Lo stesso giorno pubblica sulla sua pagina Facebook un link a un articolo titolato “Beppe Grillo uno dei 12 personaggi più influenti d’Europa nel 2017″. Peccato che non sia così: l’articolo originale su politico.eu parla del comico genovese come una persona di cui avere paura, una potenziale minaccia nell’attuale situazione politica e economica italiana, con toni tutt’altro che rassicuranti.

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Duostatmometrìa.

anovantagradi

La duostatmometrìa (dal greco “σταθμός“, peso, “μέτρον”, misura, e “δύο“, due) è una patologia estremamente insidiosa che colpisce quasi tutta la popolazione – sebbene a livelli diversi – e impedisce alcune facoltà primarie, fra cui quella di valutare razionalmente fatti e soprattutto azioni secondo un metro di giudizio coerente. Oppure quella per cui uno del PD è scemo se al Referendum costituzionale vota come Verdini, Alfano e Confindustria ma non lo è se vota come Salvini, Berlusconi e Grillo (o viceversa), nel senso: “sei una merda se voti come quella gente là, ma io non sono una merda pur votando come questa gente qua”. Duostatmometrìa pura. Continua a leggere

Sbatti Charlie su Facebook

Una guida per principianti per essere un filo meno stronzi di Franco Sardo

Guardate bene questo screenshot. Leggete quello che c’è scritto. Sapete cos’è? E’ il modo con cui la vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto è arrivata in Italia. La prima fonte. Il paziente zero. Notate la serenità con cui si commenta l’immagine? La pacatezza della posizione, che pur nello sforzo di comprendere la natura intima del messaggio, lascia al lettore la possibilità di uno sguardo autonomo e personale, ricreando al tempo stesso le medesime condizioni di contesto con le quali la vignetta è stata pubblicata in origine?

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Ci rubano il lavoro.

anovantagradi

La nostra mente tenta costantemente di proteggersi e proteggerci. Uno dei meccanismi da essa adottati per cercare di ridurre il dolore che l’attanaglia è la rimozione, che consiste nell’inconsapevole cancellazione di un ricordo o esperienza particolarmente traumatici. Che è il motivo per cui, spesso e volentieri, mi dimentico che esiste ancora L’Unità. Continua a leggere

Ce l’ho con Gesù.

scusate

Sta girando la “notizia” di una ragazzina miracolata dal battesimo cattolico che le era stato impartito in ospedale, dopo un’emorragia cerebrale che le aveva lasciato pochissime speranze di sopravvivere.

Sorvoliamo sul fatto che la notizia è del 2011 e sta girando adesso, anche se questo dovrebbe farci interrogare sullo stato del giornalismo italiano.

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