Imponderabile un cazzo.

Le mamme stronze esistono.

State per leggere forse le peggiori righe che una persona, addirittura io, possa scrivere riguardo qualcuno che soffre.

Qualche giorno fa un sedicenne si è suicidato, l’ha fatto gettandosi dalla finestra mentre i finanzieri perquisivano la sua camera per una decina di grammi di fumo trovatigli addosso durante i controlli richiesti dalla mamma. Una reazione inconsulta, esagerata, dettata dalla paura, dall’ignoranza, dal panico, una reazione sciocca, una di quelle cose che ci si potrebbe aspettare solo, che so, da un adolescente.

Non so come impedirvi di leggere quanto segue, quindi se potete evitatelo.
Odio, rabbia, frustrazione, offese veementi e neanche un cazzo da ridere. Giuro che se avessero lasciato il cadavere dov’era non avrei avuto nulla da dire, ma quando ho visto che qualcuno ha iniziato a ballarci sopra, mi sono sentito in diritto di offenderlo.

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Perché scopare i vecchi è meglio che scopare i giovani.

Ho deciso di spiegarvi perché “scopare un vecchio è meglio che scoparsi un coetaneo” altro non è la chiave per trovare l’amore.

acuoreaperto

Per quanto negli anni mi sia sforzata di eliminarlo, cancellarlo, distruggerlo, annientarlo con tutti i mezzi a mia disposizione – ipnosi regressiva inclusa – il ricordo della mia prima volta è ancora lì, vivido come se non fosse passato neanche un minuto. Continua a leggere

Di frignoni, razzisti e Fornero.

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Lo so, lo so. Ne abbiamo già parlato. E come noi ne ha parlato tutta Italia: l’uscita assai infelice della Fornero non poteva lasciare indifferenti, perché è una di quelle frasi che i filofrancofoni chiamano cazzate. Eppure mi fermo a pensare.
In un floriloquio di foto di semianonimi che sgranano il loro curriculum su tovagliette di carta marroncina con un pennarello a punta grossa, rigorosamente pubblicate su facebook, scopriamo che in Italia esistono una manciata di poveracci che non trovano lavoro supportati da milioni di imbecilli fancazzisti che li esaltano.
Perché, cari amici, a costo di essere impopolare (forse perché certi problemi li vivo sulla mia pelle), il concetto è chiaro: se hai bisogno e fame lavori, qualunque sia il lavoro, c’è poco da fare. Viviamo in un periodo storico e sociale schifoso, siamo parte della generazione che paga il lassismo dei padri (oltre che il proprio) e salverà il culo ai figli, ma anche che gode dell’esposizione telematica di un social network qualsiasi e che fa la voce grossa solo sul web. Poi d’accordo, che proprio chi mangia sui nostri disagi ci dia degli schizzinosi fa saltare i nervi a tutti, ma mi sono veramente rotto le scatole di vedere che il 90% di voi sia composto da idioti capaci solo di ripostare foto altrui, credendo che basti ad avere la coscienza pulita col lavoro. E questo fa di me, l’avete indovinato, il Razzista del Giorno.

[E.P.]