Sesso, Droga e Lorenzin.

collodipapero

Io in questo periodo dell’anno vorrei chiudere Facebook: i santi mi stanno sul cazzo in generale, ma l’uno-due costituito dalla quasi contemporaneità fra Remo e Valentino raggiunge rare vette di insostenibilità. Se chiudo gli occhi non sta succedendo. Questo, almeno, è quello che mi ripeto. Insomma, facciamo finta di nulla e parliamo d’altro, ok?

Ieri, come molti sanno, era il Safer Internet Day e, per l’occasione, il Ministero della Pubblica Istruzione ha lanciato la prima giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo. Una bella iniziativa, contando i molti casi di abusi e violenze – fisiche e psicologiche – che si verificano ed emergono ogni giorno. Ma per ogni piccola gioia, si sa, c’è un grande dito al culo. Ed ecco quindi che a riportare il disequilibrio karmico fra cose buone e puttanate dei nostri amati governanti ci pensa un Ministro di cui siamo da tempo grandi fan: Beatrice Lorenzin.

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Buon onanismo.

punkgiorno

“Love your neighbor as yourself. If I loved myself last night does that mean I need to jerk my neighbor off as well?”
Goldfinger – Handjobs for Jesus

Mario Adinolfi, fondatore de “Il Popolo della Famiglia”, lancia la proposta di una blacklist di siti pornografici da bloccare e rendere inaccessibili dall’Italia. Non è per dare contro ad Adinolfi ad ogni costo, però, come diceva il mio maestro di vita Perry Cox, “sono quasi sicuro che se da internet togliessero tutta la pornografia resterebbe un solo sito, chiamato ridateci i porno“. Se un personaggio di fantasia ha più senso pratico di te io mi farei delle domande, Mario, ma chi sono io per giudicare? (cit.)
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Aristerinodusodìa.

anovantagradi

L’aristerinodusodìa (dal greco “ἀριστερά”, sinistra, “ῥίς“, naso e “δυσωδία“, puzza) è una patologia piuttosto comune che colpisce una porzione della popolazione ormai tragicamente limitata. Stavolta vi parlo col cuore in mano, giacché tragicamente ne sono afflitto anche io e in maniera piuttosto grave. Continua a leggere

Agnomocoprite.

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L’agnomocoprìte (dal greco “ἀγνώμον”, ignorante, e “κόπρος”, sterco) è una patologia piuttosto diffusa in una discreta porzione degli aventi diritto al voto in Italia. Si tratta di una regressione progressiva a uno stadio mentale sub-umano che può essere tradotto, usando termini comprensibili ai più, con l’espressione “ignorante come la merda”. Continua a leggere

Ellipefobia.

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L’ellipefobia (dal greco “ἐλλιπής“, deficiente, e “φόβος”, paura) è una patologia che affonda le proprie origini (curiosamente risalenti al periodo successivo alla famosa brexit) nel Regno Unito, ma che coinvolge prevalentemente la popolazione italiana. Continua a leggere

Fertility Day: #OffreLaDitta

anovantagradi

Beatrice Lorenzin, a me, fa un po’ pena. Incompresa, vilipesa, adesso anche indigente, tanto da chiedere ai creativi del web di realizzare un’altra campagna per il Fertility Day a titolo completamente gratuito.

Che poi, pensavo, non è una brutta idea. In fondo chiunque può partecipare, soprattutto rimanendo ai livelli qualitativi delle campagne precedenti che fra slogan banali, foto di scarsa qualità, font illeggibili e uno scarsissimo tatto hanno dimostrato come non serva nessun talento o professionalità per sfondare in Italia, basta proporre una campagna a caso, anche se oscena, a una persona sufficientemente incompetente che occupi un ruolo istituzionale di rilievo. Continua a leggere

Anestetelegia.

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L’anestetelegia (dal greco “ἀναίσθητος“, imbecille, e “ἔλεγχος”, argomento) è quel micro-universo di idee e pensieri espresso da chi pare ossessionato di apparire, agli occhi di chiunque provi a argomentare seguendo un filo logico, come uno stronzo rincoglionito. Continua a leggere

Limitazione dell’Internet

Applicata in vari modi un po’ ovunque, ne propone una stretta Donald Trump.

Un vecchio ricco che vuol limitare la “libertà d’espressione”.

Un pensiero ricorrente espresso spesso senza filtro da qualsiasi potere o da qualsiasi tifoso dello status quo. E che te lo dico a fare.

Ma proprio come il “e che te lo dico a fare” di Donnie Brasco, questa storia può avere diverse interpretazioni, tra le quali la più lampante e banale, che sfugge con una svista madornale, di ottusa superficialità: la vera limitazione della libertà d’espressione è liberalizzare l’espressione. Continua a leggere