Perché non riesco ad avere un rapporto sano coi cattolici.

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Io non riesco ad avere un rapporto sano con chi si definisce coscientemente “cattolico”. Proprio non mi riesce. Adesso vi spiego perché, anche perché ogni tanto sento il bisogno di scrivere qualcosa che, lo so già, verrà condivisa da poche persone: per non litigare con i propri contatti, per vergogna, per un’improvvisa tendenza all’inazione. Succede ogni volta, ma pazienza, forse anche questa cosa è parte del mio problema. Vabbé, via: cominciamo.

Partiamo da una notizia. L’avrete già letta tutti e non è certo la prima del genere, né probabilmente la più grave o eclatante: almeno 547 bambini, tra il 1945 e il 1992, hanno subito violenze nel coro del Duomo di Ratisbona. Stando ad un’inchiesta avviata nel 2015 dall’avvocato Ulrich Weber, sarebbero 500 i bambini che hanno subito violenze corporali e 67 quelli che sarebbero stati vittime anche di violenze sessuali. Sempre secondo Weber sono stati identificati 49 responsabili di violenze fisiche, psicologiche o sessuali.
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Harry Potter e la Pozione di Transustanziazione

collodipaperoIl Vaticano tuona: “Basta abusi.”

“Oh, minchia, finalmente!”, ho pensato leggendo i titoli dei giornali. Dai e dai la chiesa si è accorta che gli abusi su minori sono un’aberrazione e che ci siano troppi casi di violenze che vedono coinvolti ecclesiastici è una cosa inammissibile che va risolta subito.

E invece parlavano del fatto che le ostie devono contenere glutine, sennò mamma mia è un disastro, la comunione non è valida, non funziona.
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Nel 2017, in Italia, è morto un bambino di morbillo.

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Mi spiace, non ce la faccio. Continuo a pensare che è normale, che è colpa dei bias di conferma che portano chi ha una convinzione a focalizzarsi sempre più su di essa, ignorando le argomentazioni contrarie, ad aver fatto sì che così tanta gente avesse paura dei vaccini. Provo a pensare alle responsabilità dello Stato, della sanità, degli organi d’informazione, provo a pensare a cosa può averci portato a questa situazione. Continuo a provare a concentrarmi sull’empatia, sulla compassione, ma a questo giro non ce la faccio. Quando ho appreso la notizia della morte per morbillo di un bambino di sei anni, superati lo shock e la tristezza iniziale, ho sperato genuinamente che si fosse trattato di una tragicissima casualità, uno di quei casi imprevedibili in cui la colpa non è di nessuno.
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Vaccini: entra in vigore il divieto di porto d’armi biologiche.

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Qualche tempo fa, nel mio piccolo, avevo provato a spiegare alcuni dei perché dietro ai vaccini. Al netto di qualche disadattato con le orecchie foderate di scie chimiche, l’articolo ha fatto nascere diverse discussioni interessanti e, soprattutto, mi ha fatto rendere conto che, come pensavo, le persone che sono genuinamente curiose di saperne di più e di avere rassicurazioni concrete sull’argomento sono molto più del berciante manipolo di antivax oltranzisti, quelli per cui non c’è logica o argomentazione che tenga, quelli che hanno già deciso che qualcuno vuole ucciderci tutti con i farmaci velenosi e non c’è modo di schiodarli da quest’idea.
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Come sarà il tuo 2017?

Rivolta per la mancata messa in onda dell’oroscopo di Paolo Fox su RAI 2 a causa di uno speciale su l’attentato ad Istanbul.

È il trionfo della società.

Attentato? A me? A papà? No? E allora ‘sti cazzi!

Muore tanta gente ogni giorno e tanti più soffrono senza morire in un colpo. Presa di coscienza, pensiero profondo e… wow è uscita la nuova stagione di Sherlock!

Riconosco il successo di una società in grado di proteggermi tanto da permettermi di strafottermene anche delle più disumane oscenità, una società che accetta l’effimero come valore fino a non considerarlo più tale. Certo il prezzo è stato ridurre alla stregua dell’effimero l’essenziale ma, come mi ha insegnato il saggio cinese custode del centro massaggi: niente è gratis. Al massimo prezzo amico per massaggio romantico, “se tu viene semple”. Continua a leggere

Porcoddio.

porcodioArriva un momento in cui la bestemmia cessa di essere un vezzo e diventa un preciso dovere civile.

Perché se un Porcoddio, un Dio Merda, un Madonna Maiala, un Cane di Gesù e un Santissima Trinità Sepolta Dagli Stronzoli – che, vi ricordo, sono solo parole anche se volgari, riesce a offendervi di più del Papa che benedice Rebecca Kadaga, promotrice della pena di morte per gli omosessuali, vuol dire che avete perso del tutto il concetto stesso di “morale” e vivete in una realtà distorta in cui sbraitare contro un concetto è più grave che incitare e anzi annuire compiaciuti di fronte alla legalizzazione di un omicidio basato sulla discriminazione.

Stavolta non parliamo di qualcosa di poco noto come il caso di Rutihunza, o di casi insabbiati ad arte – almeno in Italia – come le frettolose “coperture” dei preti pedofili, o degli scandali dello IOR: parliamo di un vecchio che, di fronte al mondo, in nome del proprio dio benedice una stronza che, in nome di un altro dio, vuole ammazzare le persone in base al colore del loro amore.

Cattolici, io una riflessioncina su “da chi farmi dire cosa è giusto” la farei.
E ricordate che per un porcoddio non è mai morto nessuno.
Mentre per un dio e basta, si è perso il conto.

Fate voi, eh.

[M.V.; vignetta del maestro C.S.]

Dieci volte peggio di Netanyahu

Non una parola, ancora, da parte di Repubblica, sulla cancellazione improvvisa del post del 18 novembre di Piergiorgio Odifreddi.
Di cosa sia reo, in effetti, possiamo solo ipotizzarlo: probabilmente l’inelegante paragone fra la “logica” delle rappresaglie israeliane e quella delle rappresaglie naziste (che tuttavia appaiono effettivamente un po’ simili fra loro in quanto rappresaglie, e cioè esempi di quelle robe in cui in fin della fiera muore un sacco di gente) ha fatto incazzare qualcuno.

Non difettiamo mai, quando c’è da porre il veto alle parole di qualcuno, mentre siamo pronti a berci mille scuse per non dare troppo addosso ai bombardamenti. Che cazzo, poverini, dovranno pur difendersi. Son ragazzi, devono sfogarsi. Certo, lo fanno bombardando anche le scuole, ma si sa, i bimbi di oggi sono palestinesi di domani, meglio portarsi avanti col lavoro, vogliamo criminalizzare un po’ di sana pianificazione?

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