Sesso, Droga e Lorenzin.

collodipapero

Io in questo periodo dell’anno vorrei chiudere Facebook: i santi mi stanno sul cazzo in generale, ma l’uno-due costituito dalla quasi contemporaneità fra Remo e Valentino raggiunge rare vette di insostenibilità. Se chiudo gli occhi non sta succedendo. Questo, almeno, è quello che mi ripeto. Insomma, facciamo finta di nulla e parliamo d’altro, ok?

Ieri, come molti sanno, era il Safer Internet Day e, per l’occasione, il Ministero della Pubblica Istruzione ha lanciato la prima giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo. Una bella iniziativa, contando i molti casi di abusi e violenze – fisiche e psicologiche – che si verificano ed emergono ogni giorno. Ma per ogni piccola gioia, si sa, c’è un grande dito al culo. Ed ecco quindi che a riportare il disequilibrio karmico fra cose buone e puttanate dei nostri amati governanti ci pensa un Ministro di cui siamo da tempo grandi fan: Beatrice Lorenzin.

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Fertility Day: #OffreLaDitta

anovantagradi

Beatrice Lorenzin, a me, fa un po’ pena. Incompresa, vilipesa, adesso anche indigente, tanto da chiedere ai creativi del web di realizzare un’altra campagna per il Fertility Day a titolo completamente gratuito.

Che poi, pensavo, non è una brutta idea. In fondo chiunque può partecipare, soprattutto rimanendo ai livelli qualitativi delle campagne precedenti che fra slogan banali, foto di scarsa qualità, font illeggibili e uno scarsissimo tatto hanno dimostrato come non serva nessun talento o professionalità per sfondare in Italia, basta proporre una campagna a caso, anche se oscena, a una persona sufficientemente incompetente che occupi un ruolo istituzionale di rilievo. Continua a leggere

#MenoPalleDay

intramuscolo
Fateli, i figli.
Non importa se avete un lavoro precario, se il vostro contratto non riconosce la maternità, se il vostro contratto è in bianco e la data di fine rapporto apparirà magicamente appena comunicherete di essere incinte.

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