Kamikaze a cinque stelle.

punkgiorno

“Breakin’ rocks in the hot sun, I fought the law and the law won, I fought the law and the law won. I needed money cause I had none, I fought the law and the law won, I fought the law and the law won.”
The Clash – I Fought the Law

È un po’ che non perculo i cinquestelle. Direi che è il caso di rimediare. Lo dico subito, così se siete cinquestelle oltranzisti potete iniziare a farvi montare la carogna fin dalle primissime righe del pezzo.

I fatti: durante la campagna per l’elezione del Sindaco di Milano, quattro simpatizzanti cinquestelle decidono che Sala, candidato Sindaco del Partito Democratico e attuale primo cittadino della città, è “ineggibile” perché prima delle elezioni non ha lasciato la carica di commissario unico di Expo 2015 e anzi ha continuato a sottoscrivere atti ufficiali, come l’approvazione del bilancio della manifestazione. I quattro EROIH DEL POPOLO presentano ricorso al TAR. Il TAR risponde “noi non c’entriamo un cazzo, avete sbagliato ente per fare ricorso”.

Cominciamo benissimo.

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La coerenza della prostituta

Con l’avvio dell’EXPO è esplosa l’offerta di prostituzione in quel di Milano.

Perché va bene il cibo, va bene la fiera, ma dopo l’aperitivo che cosa immaginavate avrebbero fatto gli ospiti? Che razza di organizzatori siete, a lasciare i visitatori a secco, o meglio, a pieno?

Lo proponeva persino Peter in tempi non sospetti.

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Scontri fra manifestanti: danni ingenti e molti feriti.

“Gli scioperi, il boicottaggio, il parlamentarismo, la manifestazione, la dimostrazione: tutte queste forme di lotta sono buone come mezzi che preparano e organizzano il proletariato nel trovare uno stronzo da prendere per il culo durante il TG.”
(J. Stalin)

Mentre continuano a imperversare le discussioni sul tizio intervistato dopo i disordini all’Expo, che vertono principalmente su “è ritardato o è bruciato dall’MDMA?”, e mentre molti continuano a parlare della questione black bloc (spesso a cazzo di cane, in una toccante gara per vedere se in Italia ci sono più ritardati o bruciati dall’MDMA), io sono qui che m’interrogo su un’altra questione, una di quelle con cui riesco a procurarmi sputi e insulti su base più o meno regolare. Oh, il lavoro è lavoro.

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Black Bloc

razzista3

Oggi, lo giuro, non so davvero da dove cominciare.
È una di quelle situazioni spinose, in cui bisogna fare attenzione a cosa si scrive, a come lo si scrive e a chi ci si rivolge, perché davvero si rischia di essere ricoperti di insulti per ogni minima parola fraintesa, ed è per questo che ho deciso di riassumere il tutto in un laconico Mi fate schifo tutti.
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La dura posizione del prete

Don Alberto Barin arrestato per violenza sessuale continuata e pluriaggravata.

e grazie al cazzo

Come dire, fuori un altro.

Ma per quanto E grazie al cazzo! sia una rubrica che tratta di disarmanti ovvietà, questa volta la notizia c’è: gli abusi avvenivano per una concussione totalmente slegata dalla paura di una eterna vita di dannazione.
La dannazione sarebbe invece arrivata nella vita che i carcerati concussi avrebbero continuato a fare all’interno del carcere.

Il buon puttaniere, o pastore, come amano definirsi, sfruttava la sua posizione all’interno della struttura carceraria per elargire favori a quei giovani carcerati stranieri disposti ad elargirgli il culo nella posizione preferita.

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