Io ci credo

Preoccupazione per la presa del fondamentalismo islamico: dall’evoluzionismo bandito dalle scuole turche all’uccisione del “Brad Pitt” iracheno, torturato e mutilato per essere apparso un po’ fri fri, Allah appare sempre più grande.

Questa cosa delle altre religioni, così cattive e severe, è in effetti qualcosa di preoccupante, una follia incontenibile di persone che interpretano in maniera violenta le parole di pace e unione che dio ha lasciato.

Rara immagine di Maometto che spiega la Torah a un giovane ariano.

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Tifo e Staminali

Il paese è diviso.

Certo chi ricorda qualcosa dai libri di storia, o da gli album dei calciatori Panini, ricorderà anche che l’Italia è sempre stata una terra frammentata, ma mentre all’epoca di romani e barbari, come in quella di regnanti e sudditi, migliorarsi era una questione di possibilità, oggi è una questione di scelta.

C’è chi direbbe che è una questione di tifo.

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Grillo: condanna ingiusta

Condannato Grillo per diffamazione.

Però, con Berlusconi che ha governato anni con reati mostruosi, con Renzi che governa nonostante i cazzi di famiglia, con i cinesi che non fanno gli scontrini, con gli immigrati che violano i patrii confini clandestinamente, con i marò che non tornano a casa, andare a condannare un cittadino perché ha espresso un emerito giudizio su di un altra persona, mi sembra davvero eccessivo. Continua a leggere

Cucchi era antipatico.

“A parte le guerre puniche e l’omicidio di Cucchi, mi viene attribuito veramente tutto.”
(G. Andreotti)

Come, credo, quasi tutti i nostri lettori, io Stefano Cucchi non lo conoscevo. Posso dire, pur non conoscendolo, che probabilmente non mi sarebbe stato simpatico: non mi sta simpatica la stragrande maggioranza delle persone che incontro. E poi l’hanno fermato con dosi di erba e coca. Non so se si bombasse alla grande o se spacciasse pure, ma non credo sarebbe stata la prima persona che avrei scelto per farmi compagnia di fronte a una birra.

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Quando il saggio indica la luna, lo stupido dice che non si è fermato all’ALT

tupperwaste

Davide Bifolco è un ragazzo napoletano di 17 anni, ucciso qualche giorno fa da un proiettile partito “accidentalmente” dalla pistola di un carabiniere. Le virgolette sono fondamentali in questa storia. In questa storia come in altre storie di proiettili accidentali partiti da pistole sempre accidentalmente in mano alle forze dell’ordine.

Non ho potuto fare a meno di ricordarmi del proiettile accidentale puntato accidentalmente all’altezza della testa di Carlo Giuliani, morto poi stranamente a causa di un proiettile nel cranio. Continua a leggere