E invece è proprio la RAI.

collodipapero

Qualche giorno fa è morto Gianni Boncompagni. Il conduttore, paroliere e soprattutto autore televisivo viene ricordato con enorme affetto (dagli amici, com’è giusto che sia, ma anche dagli spettatori), soprattutto per i suoi primi successi radiofonici insieme a Renzo Arbore. Ma, ahimé, pur rispettando il dolore di chi l’ha conosciuto davvero, per me resterà il tizio che, con i fagioli della Carrà prima, con Domenica In poi, e infine con Non è la Rai, ha contribuito a “inventare” quel tipo di TV che ha poi generato reality, show dozzinali e programmi-contenitore che, parafrasando Forrest Gump, non sai mai cosa contengano: ok, potrebbero essere cioccolatini, ma dall’odore sembrerebbe proprio merda.
Continua a leggere

Advertisements

L’informazione, ai tempi di internet.

razzista3

Solitamente sono determinati eventi a scatenare la reazione che mi spinge a scrivere un articolo in questa rubrica.
Stavolta no; non che non sia successo nulla di particolarmente becero, negli ultimi sette giorni, ma ho quel peso qui, sospeso in mezzo al petto, ed è giusto liberarmene, pur non dicendo nulla di nuovo.
La causa scatenante di tutto è stato il TG1 (non lo guardo, ma un amico ne ha riferito la nefandezza su facebook): in un titolo ci sarebbe stato scritto “glielo fatto”. Un errore di grammatica da matita blu, di quelli per cui sarebbe giusto far scattare il licenziamento per giornalisti ed editor vari. La reazione comune, invece, è sull’onda del Cosa ti aspetti dal TG1?, in un misto di rassegnazione e dileggio.

Continua a leggere

L’imurtacci

L’Imu: aumenta la povertà e non risolve le disuguaglianze.

E grazie al cazzo!

All’Unione Europea non si può proprio nascondere un cazzo nulla.

E c’è chi ancora sostiene che bisognerebbe uscirne.

Eppure l’unico stato da cui bisognerebbe uscire è quello mentale che ci rende sopportabile ‘sta specie di Paese delle Merdaviglie in cui, dopo aver fatto il più porco dei propri comodi, ogni personaggio, politico, banchiere, manager, avvocato, prete, capoturno, custode della chiave del cesso, amico del custode della chiave del cesso o combinazione dei precedenti, ha la possibilità di prendere deliberatamente per il culo le vittime della propria arrogante, burocratica, democratica, prepotenza.

Continua a leggere