La rivincita dei rottamati

collodipapero

“D’Alema,” implorava Nanni Moretti in Aprile, “di’ qualcosa di sinistra!”

Quasi vent’anni dopo, D’Alema capisce, reagisce, e dà il via a una scissione. I fedelissimi lo guardano perplesso. Lui fa una faccetta delle sue.

“Dai, su… la scissione è di sinistra.”

Continua a leggere

Advertisements

Aveva ragione Pelù.

collodipapero

Stamattina mi sono svegliato in qualche modo sollevato. Il fatto che la Costituzione sia rimasta com’è, in fondo al cervello, è stato accolto positivamente. Dall’altro lato una parte di me mi lascia un vago senso di bestemmia rude: è quella che non riesce a ignorare quanti voti ha preso un fronte che spaziava da Forza Nuova alla Lega e da Berlusconi a Grillo passando per Povia a Pelù.

Pelù. Cazzo. Aveva ragione Pelù. No, calma, non sono impazzito. Aspettate un momento, che mi spiego.

Continua a leggere

L’eco di Eco sul Referendum e altre quisquilie.

collodipapero

La settimana scorsa ho scritto un pezzo fortemente critico sulle non-ragioni del no, o meglio, sul fatto che a fronte di ragioni anche serie la propaganda antirenziana si focalizzi principalmente su mezze verità, attacchi ad personam e minchiate assortite anziché colpire la riforma dove farebbe più male, ossia nel merito. Ma non è che lato-sì sia tutto rose e fiori. Quindi, eccovi questo secondo articolo: decidete voi se nasce per indecisione o per par condicio, sta di fatto che almeno due righe sui potenziali rischi di un Sì vincente mi va di scriverle.

Continua a leggere

L’inflazione dello scandalo

Lo staff di Renzi decide: tutto tranne la foto con il disabile su Facebook.

E mentre tacete il populista che è in voi intento ad urlare “Quindi solo quelle in cui lui non appare!“, rimane facile capire la risposta pubblica del responsabile di questa erroneamente diffusa comunicazione: “se no ci criticano perché strumentalizziamo la disabilità”.

  • Eppure i voti dei loro elettori li prendono!

Zitto. Continua a leggere

La televendita di Renzi

collodipapero

Premessa: ci sono due cose che mi stanno, di base, abbastanza sulle palle. Una sono i referendum, l’altra è Renzi. Quando Renzi ha detto “facciamo un referendum costituzionale” la mia prima reazione è stata quella di pensare “scommetto un soldino che la riforma costituzionale sarà una mezza cacata, scritta male e parzialmente inutile”. Adesso ho un soldino.

Continua a leggere

L’effetto Renzi-Di Maio

Calo delle assunzioni a tempo indeterminato.

Dopo il picco dello scorso anno, con l’annullamento del versamento dei contributi da parte del datore di lavoro per tre anni, nei primi mesi di quest’anno l’economia del lavoro ha dimostrato di aver beneficiato del Jobs Act come un cane moribondo beneficerebbe di un tiro di cocaina, e mentre la manovra fiscale sta per esser il doping alle olimpiadi della fiscalità europea, appare all’orizzonte una soluzione talmente ovvia e banale che solo chi abbia gli occhi foderati da tessere della P2 non vedrebbe: il risparmio.

Continua a leggere

Questione di rispetto.

collodipapero

La settimana scorsa, ben tre redattori (nell’ordine Petrelli, Sardo e Cerreti) hanno sentito l’esigenza di dire due parole sull’ondata di indignazione che ha colpito il nostro amato paese; indignazione rivolta, orgogliosa e violenta, contro quei saltimbanchi di Charlie Hebdo, rei di aver scritto una vignetta di dubbio gusto che ironizzava – mettendo in prima linea le vittime del terremoto che ha colpito Amatrice e dintorni – su come viene gestita l’edilizia (o, più o meno, quasi ogni cosa) qua da noi. “È una questione di rispetto”, hanno detto molti.

Continua a leggere

Referendum: vota responsabilmente.

collodipapero

Lo so, suonerò più che superbo, ma la mia posizione sul referendum costituzionale del prossimo autunno (quello su riforma del Senato, delle Province e altre due o tre cosette) nasce da una riflessione e da uno studio così approfondito che mi sembra addirittura al limite dell’assurdo doverla ribadire. Sono sicuro al 100% di avere ragione, non solo sulla riforma in sé, ma per la rilevanza politica che il referendum porta inevitabilmente con sé.

Continua a leggere

Grillo ha comprato il PD.

collodipapero

Grillo ha comprato il PD?

Questa è la domanda che mi sono fatto leggendo i commenti di alcuni esponenti del PD al post di Di Battista sull’inizio della sua campagna referendaria “‪‎costituzionecoasttocoast” (opportunamente hashtaggato). Ce ne sono stati diversi, come il tweet di Alessia Morani o quello di Stefano Esposito, ma prenderò come esempio quello di Alessia Rotta, deputata PD e responsabile della comunicazione del partito.

Continua a leggere

Ci rubano il lavoro.

anovantagradi

La nostra mente tenta costantemente di proteggersi e proteggerci. Uno dei meccanismi da essa adottati per cercare di ridurre il dolore che l’attanaglia è la rimozione, che consiste nell’inconsapevole cancellazione di un ricordo o esperienza particolarmente traumatici. Che è il motivo per cui, spesso e volentieri, mi dimentico che esiste ancora L’Unità. Continua a leggere