Alla donna dell’est per due soldi un Topolino mio padre comprò

“I motivi per scegliere una fidanzata dell’est”.

Polemica.

Televisione pomeridiana, trasmissione di merda, tema del cazzo: Bam, giù nel canestro!

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Diamoci una mano. In faccia.

Passavo per strada e sentivo degli anziani, parecchio anziani, di fronte alla bocciofila discutere animatamente: “Pia’ pe’r culo nun ce sta, cioè finché se scherza giocamo, ma che m’arzi a mano ‘n faccia no”.

“‘a mano ‘n faccia no”.

E mentre il consiglio di lasciare i nipoti con i nonni perché vengano permeati dall’anziana saggezza diventa un concetto che sfuma tra la misoginia e la frustrazione. Mi viene in mente che nonostante l’importanza che apparentemente diamo al concetto di famiglia, in verità non stiamo facendo nulla per curarla.

Leggevo ad esempio che un giudice ha dichiarato sufficiente uno scambio di messaggi virtuali per determinare l’infedeltà del marito e il conseguente divorzio con pagamento di duemila euro al mese per la moglie e altri tremila per i figli.

Amen. Continua a leggere

A San Valentino bacia un gatto

Gli animali sono meglio degli uomini.

Almeno non sostengono ‘ste cazzate.

Arrendiamoci, viviamo in un’epoca in cui il “primo mondo” ha raggiunto e superato un benessere tale per cui anche chi non se la passa benissimo può e sente il dovere di legarsi a pensieri differenti da quelli che ci hanno portato fin qui.

Un’attività fondamentale nell’evoluzione umana: se stessimo ancora pregando il dio fuoco di scaldarci casa staremmo freschi, se mi passate il gioco di parole.
Il problema è che mentre questo processo di ricerca dell’alternativa è stato dettato in passato dall’esigenza di migliorare condizioni per lo più critiche, proprie e comunitarie, oggi a muovere le leve del pensiero “differente” è una sorta di aborto di egoismo mascherato da interesse per il tutto. Continua a leggere

Vi offendete se vi chiamo scemi?

Google interviene sulle fake news. Tagliati i finanziamenti pay per click ai primi siti ritenuti generatori di notizie false. Messora tra le prime vittime.

Un problema che non era da poco quando c’erano solo una manciata di giornali, una sola radio e un solo canale televisivo, figurarsi ora che le fonte delle notizie sono praticamente tutti. Un’informazione in cui la media delle informazioni non è la realtà oggettiva ma un mucchio di soggettività più o meno interessate.

Praticamente è come cercare la pera più buona al mercato rionale di Voghera, lì dove si trova la famosa casalinga tuttologa della tradizione italiana, che a furia d’interessarsi di tutto ormai sa un cazzo lei di frutta.

Apparentemente arginare le puttanate spacciate per notizie vere, la truffa offerta come risorsa, sembra un’idea sacrosanta. Ma, oltre all’immediato e lecito dubbio censorio sul chi decida, in base a cosa e da dove peschi la verità con cui confutare il falso, quello che si accovaccia sulle spalle del mio neurone più lento è la sensazione di disabilità che emerge da questo ricorso alle maniere forti.

Perché? Continua a leggere

Come sarà il tuo 2017?

Rivolta per la mancata messa in onda dell’oroscopo di Paolo Fox su RAI 2 a causa di uno speciale su l’attentato ad Istanbul.

È il trionfo della società.

Attentato? A me? A papà? No? E allora ‘sti cazzi!

Muore tanta gente ogni giorno e tanti più soffrono senza morire in un colpo. Presa di coscienza, pensiero profondo e… wow è uscita la nuova stagione di Sherlock!

Riconosco il successo di una società in grado di proteggermi tanto da permettermi di strafottermene anche delle più disumane oscenità, una società che accetta l’effimero come valore fino a non considerarlo più tale. Certo il prezzo è stato ridurre alla stregua dell’effimero l’essenziale ma, come mi ha insegnato il saggio cinese custode del centro massaggi: niente è gratis. Al massimo prezzo amico per massaggio romantico, “se tu viene semple”. Continua a leggere

B(i)anco Natale

La Guardia di Finanza sequestra 20 automobili e segnala 251 persone in un’operazione contro l’abusivismo relativo al servizio di taxi presso il solo aeroporto di Fiumicino.
Cosa abbia portato i militari a togliersi il prosciutto da gli occhi non è noto, quello che è noto invece è il problema di un paese che altalena tra la politica della “tolleranza zero” e la filosofia della “arte di arrangiarsi”. Un’altalena dalla quale il paese cade giù di faccia rialzandosi ogni volta. E ogni volta con una faccia che va dall’espressione sveglia del Trota a quella sapiente di Gasparri.

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Coprofagia o Babbo Natale?

Lo dice papa Francesco.

Dice che i mass media non dovrebbero alimentare la coprofagia della gente. A fargli ingoiare stronzate bastano lui e la sua chiesa.

‘Sta cosa della religione che pretende esclusiva su tutto sta diventando davvero un problema se vuol calpestare i piedi pure ai suoi maggiori sostenitori: i mezzi d’informazione o, come li definisce lui (e qualche milione di complottisti della domenica) di disinformazione. Continua a leggere

Il problema delle leggi

Il Sindaco di Roma ha qualche problema nel governare la città.

A differenza di quanto lasci pensare la fervente polemica riguardo il referendum, e le possibili drammatiche conseguenze sulla libertà attuativa dei futuri governi, pare che avere una certa discrezionalità e una notevole maggioranza non basti a “make la tua città great again”.

Al di là dei vigili intenti a premiare le buche che hanno richiesto la cittadinanza onoraria, pare che non sia cambiato un granché dall’insediamento del sindaco “che avrebbe aperto il parlamento come una scatoletta di tonno”. Oh, magari era in vasetto e si sa, quei cosi sono tostissimi da aprire. Continua a leggere

L’inflazione dello scandalo

Lo staff di Renzi decide: tutto tranne la foto con il disabile su Facebook.

E mentre tacete il populista che è in voi intento ad urlare “Quindi solo quelle in cui lui non appare!“, rimane facile capire la risposta pubblica del responsabile di questa erroneamente diffusa comunicazione: “se no ci criticano perché strumentalizziamo la disabilità”.

  • Eppure i voti dei loro elettori li prendono!

Zitto. Continua a leggere

L’effetto Renzi-Di Maio

Calo delle assunzioni a tempo indeterminato.

Dopo il picco dello scorso anno, con l’annullamento del versamento dei contributi da parte del datore di lavoro per tre anni, nei primi mesi di quest’anno l’economia del lavoro ha dimostrato di aver beneficiato del Jobs Act come un cane moribondo beneficerebbe di un tiro di cocaina, e mentre la manovra fiscale sta per esser il doping alle olimpiadi della fiscalità europea, appare all’orizzonte una soluzione talmente ovvia e banale che solo chi abbia gli occhi foderati da tessere della P2 non vedrebbe: il risparmio.

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