Nel 2017, in Italia, è morto un bambino di morbillo.

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Mi spiace, non ce la faccio. Continuo a pensare che è normale, che è colpa dei bias di conferma che portano chi ha una convinzione a focalizzarsi sempre più su di essa, ignorando le argomentazioni contrarie, ad aver fatto sì che così tanta gente avesse paura dei vaccini. Provo a pensare alle responsabilità dello Stato, della sanità, degli organi d’informazione, provo a pensare a cosa può averci portato a questa situazione. Continuo a provare a concentrarmi sull’empatia, sulla compassione, ma a questo giro non ce la faccio. Quando ho appreso la notizia della morte per morbillo di un bambino di sei anni, superati lo shock e la tristezza iniziale, ho sperato genuinamente che si fosse trattato di una tragicissima casualità, uno di quei casi imprevedibili in cui la colpa non è di nessuno.
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Vaccini: entra in vigore il divieto di porto d’armi biologiche.

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Qualche tempo fa, nel mio piccolo, avevo provato a spiegare alcuni dei perché dietro ai vaccini. Al netto di qualche disadattato con le orecchie foderate di scie chimiche, l’articolo ha fatto nascere diverse discussioni interessanti e, soprattutto, mi ha fatto rendere conto che, come pensavo, le persone che sono genuinamente curiose di saperne di più e di avere rassicurazioni concrete sull’argomento sono molto più del berciante manipolo di antivax oltranzisti, quelli per cui non c’è logica o argomentazione che tenga, quelli che hanno già deciso che qualcuno vuole ucciderci tutti con i farmaci velenosi e non c’è modo di schiodarli da quest’idea.
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E invece è proprio la RAI.

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Qualche giorno fa è morto Gianni Boncompagni. Il conduttore, paroliere e soprattutto autore televisivo viene ricordato con enorme affetto (dagli amici, com’è giusto che sia, ma anche dagli spettatori), soprattutto per i suoi primi successi radiofonici insieme a Renzo Arbore. Ma, ahimé, pur rispettando il dolore di chi l’ha conosciuto davvero, per me resterà il tizio che, con i fagioli della Carrà prima, con Domenica In poi, e infine con Non è la Rai, ha contribuito a “inventare” quel tipo di TV che ha poi generato reality, show dozzinali e programmi-contenitore che, parafrasando Forrest Gump, non sai mai cosa contengano: ok, potrebbero essere cioccolatini, ma dall’odore sembrerebbe proprio merda.
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Sarò anche storpio, ma i miei gliel’hanno fatta vedere!

L’Emilia Romagna approva l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione al nido.

L’unica vera proprietà dell’essere umano è il proprio corpo e obbligare questo corpo a delle modifiche forzate è una delle maggiori prevaricazione che altri uomini o la società organizzata possano perpetrare nei confronti dell’individuo.

Ma la vita è fatta di molti pesi e di molte misure.

Così l’ingiusto diventa necessità, financo giustizia, talvolta.

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Era meglio morire da piccoli

Che per essere “corretti” era meglio che morivate voi da piccoli.

D’altra parte si moriva meglio quando si moriva peggio.

Tra chi i figli non riesce a tenerseli nemmeno volendo, chi se ne dimentica tanto da non averne più e chi li fa proprio secchi, sembra che lentamente qualcosa si stia muovendo sul fronte procreazione. Dove non arriverà la civiltà (o l’inciviltà) arriverà la natura (sotto forma di ritardo mentale).

Tutta Cogne è paese, ciò nonostante in questo paese, in quanto tale, si fa ancora finta che il problema non esista, che chiunque possa figliare ed avere diritto di vita sui propri figli. Per avere un rigurgitino di condanna tocca aspettare la zingara con la pupa che elemosina “invece di andare a scuola”, ossia quel posto in cui i più scaricano i pargoli per il maggior tempo possibile, prima di lasciarli dai nonni o da zia TV. Continua a leggere

Gattini Marò: L’intervista

collodipapero
Gabriele Maestri è laureato in legge, volendo usare una formula riduttiva per qualcuno col suo curriculum in materia. Ed è anche un giornalista pubblicista che collabora con varie testate occupandosi di cronaca, politica e musica. Ma, soprattutto, è autore di vari libri, fra cui “I simboli della discordia” – interessante volume sulla storia, elettorale e non – dei simboli e dei contrassegni dei partiti italiani; come se non bastasse è anche colui che tiene le redini del blog omonimo.
Proprio il suo blog si è occupato del partito fondato da Benito Karimov, Gattini Marò per la Rete, all’interno della rubrica “Simboli Fantastici”, intervistando il nostro troll politico ufficiale su temi caldi come l’immigrazione, l’ambiente, l’economia, la sanità e ovviamente i nostri marò.

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Un badile di merda e ghiaia.

anovantagradi

«Quando nostro figlio si ammalò di meningite, decidemmo di curarlo come sempre, con metodi naturali e fatti in casa. Gli davamo olio d’oliva, acqua e sciroppo d’acero e un composto fatto di radici, sidro di mele, peperoncino, aglio e cipolla».

David e Collet Stephan sono mormoni e fan della naturopatia. E sapete cosa si ottiene mettendo insieme una fede fortissima in dio, il rifiuto della scienza medica e una meningite? Ve lo dico io: un bambino morto.

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