Sento le voci

Fa una strage al Navy Yard, soffriva di disturbi mentali.

E grazie al cazzo!

La notizia giunge dagli USA, e il divertimento sta più che altro nel leggere tutte le teorie sulle origini del gesto da parte di questo ragazzo: soffriva di disturbi mentali, giocava ai videogiochi violenti (un must have dei profiler), sentiva le voci (attenzione però che se poi si scoprisse che gliel’ha detto dio, si fa una figuraccia ad accusarlo così adesso), ed era rimasto scioccato soccorrendo durante l’undici settembre (quanto cazzo funziona ‘sta cosa con quegli adorabili ritardati che sono gli americani). Ah e poi era negro (e pare che si sia sentito rifiutato dai giapponesi in quanto tale, sarà stata una questione d’invidia).

Ovviamente, ancora una volta, il tutto non c’entra assolutamente un cazzo col fatto che anche un mentecatto in america (o forse soprattutto) abbia il dovere morale e il diritto giuridico di portare con sé delle fottute armi da fuoco ovunque vada.

Ormai è un po’ la solita storia, e penso come sarebbe da noi che seguiamo ormai quasi pedissequamente le orme dellamerica pur a dieci o venti anni di distanza (avendo cura di cadere nelle stesse buche e imbrattarci della stesse merda). Chissà, magari una scremata la daremmo, un nuovo metodo di selezione naturale. Sarà anche che leggendo quello che scrivono i miei colleghi Marco e Sonia mi ribolle questa necessità darwiniana di ripulire un po’, come che sia, a questo punto.

Invece da noi si continua con il solito basso profilo fatto di truffe, insudiciate e porcate senza faccia di varia natura. Vuoi mettere andare in faccia al testa di cazzo di turno e piantargli una pallottola (facciamo due)? E una volta che sei lì ricordarti di tutte le apparentemente piccole, innocue, azioni degli altri piccoli stronzi che giorno dopo giorno logorano la civiltà, il paese, il progresso, l’intelletto, lo sviluppo e, non da meno, i miei amabili testicoli?

Non sentite una vocina da una parte che sussurra “fallo, fallo, fallo…” e un’altra, dall’altra parte, che invece urla “SI’ CAZZO!”?

Io la sento, forse è dio, forse è l’undici settembre, forse sono i videogiochi violenti. Forse è dio che giocava ai videogiochi violenti l’undici settembre: un cazzo di simulatore di volo in cui tirava giù torri intere.

Dai, siamo una ventina d’anni indietro, ma se facciamo un sprint li raggiungiamo, armi libere per tutti e via alla più grande partita di paintball monocromatico della storia nazionale.

Ci vediamo laggiù, Charles.

[D.C.]

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