Lasciamoli lavorare.

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Finalmente. Finalmente ci siamo. Finalmente, grazie all’alleanza Lega-Cinquestelle, un’alleanza che proprio nessuno si sarebbe mai aspettato (facciamo quasi nessuno, in realtà, come ben sa chi ci segue da anni), possiamo assistere in diretta al cambiamento. Un finale di stagione che proprio lévati.

Scusate se faccio un riassunto, ma qua stiamo scrivendo la storia (cit).

Previously on Game of PolThrones: il perfido Lord Renzister aveva preso il potere alleandosi con La Collinetta, un cavaliere senza scrupoli, piccolo ma infame; accecato dal potere, però, Renzister si è trovato seduto su una poltrona traballante e ha dovuto stringere alleanze compromettenti con Lord Mezzoculo e altri individui poco raccomandabili. La sua casata si è spaccata in due dopo il tradimento dei Dalemians, e questo ha consentito al giovane Jon Salvisnow e alla sua bellissima alleata Dimays No-Tavrgaryen di prendere possesso del Poltrono di Spade dopo una battaglia epica in cui Dimays ha schierato il suo asso nella manica, il Rettile di Cittadinanza. Purtroppo però Salvisnow aveva stretto pure lui un’alleanza con La Collinetta, creduto per l’ennesima volta morto, ma tornato come sempre dal Mondo dell’Interdizione grazie al suo piccolo destriero, Cavillo; riusciranno i nostri eroi a governare il paese?

Spoiler: no.

Ok, torniamo seri (più o meno). Avete letto tutti il Contratto per il Governo di Cambiamento?

È una delle cose più terrificanti e per questo bellissime su cui un amante degli horror trash come me potesse mettere gli occhi. Ve ne faccio una parafrasi punto per punto. Più per ridere che altro, anche perché “altro” sarebbe tipo “piangere e urlare fino a perdere la voce e la sanità mentale”.

1. Il Governo. “Siamo qui per avviare una relazione seria, non una cosa una botta e via. Quindi ci scambiamo le password degli smartphone. Per dirimere le controversie fra di noi creeremo uno speciale organo composto da gente di nostra fiducia che ci controllerà. Se vi sembra una cazzata, creeremo uno uno speciale organo composto da gente di nostra fiducia che vi farà cambiare idea.”

2. Acqua pubblica. “L’acqua pubblica è una cosa buona, quindi dev’essere garantita a tutti gli italiani. I negri, invece, possono arrangiarsi con quella di mare”.

3. Agricoltura e pesca. “Sì al Made in Italy. Quindi in agricoltura è ok coltivare tutto quello che ha un nome italiano (pomodori, patate, carote), non lo è coltivare cose strane come kumquat, bacche di goji e marijuana. Parimenti, sì a bolentini, arpioni, reti, lenze a mano, no alle canne”.

4. Ambiente, green economy e rifiuti zero. “Da oggi basta sudicio. Tutta l’industria diventerà di colpo ecosostenibile grazie all’aiuto degli abitanti del Fantabosco e ognuno potrà aiutare nel suo piccolo, visto che sarà introdotta la pena di morte per chi non fa la differenziata. Diventa obbligatorio fare il compost, anche per chi vive in condominio a Milano e l’unico verde che vede è quello dei semafori”.

5. Banca per gli investimenti e risparmio. “Siccome le banche che già ci sono ci stanno sul cazzo, inventiamo una banca nuova, magica, che pagherà tutte le cose di cui abbiamo bisogno. Ci pensano, di nuovo, gli amici del Fantabosco”.

6. Conflitto d’Interessi. “Sentiamo Silvio e vi facciamo sapere”.

7. Cultura. “In che senso?”.

8. Debito pubblico e deficit. “Niente più tasse e austerità, basta che alziamo il PIL. Dovrebbe esserci una manopola da qualche parte. Sono esentati dal dover anche far salire il PIL quelli che devono rifare tutti gli impianti produttivi per adattarsi alla green economy del punto 4. In generale, però, la fonte di soldi sarà tagliare le spese inutili in ambito europeo, tipo lo stipendio da europarlamentare di Salvini. Comunque tranqui, alle brutte c’è la banca che creiamo noi, fabbricherà i soldi di cui abbiamo bisogno”.

9. Difesa. “Baresi, Cabrini, Gentile. Abbiamo chiamato anche Scirea, ma non risponde al telefono, quel maleducato. In generale, comunque, più difesa. Molta più difesa. Più polizia, più carabinieri, più esercito. Dovrebbe ridurre il numero di negri e in generale portare a eventuali manifestazioni di protesta più vivaci. Per pagare le forze dell’ordine in più useremo la banca che creiamo noi, fabbricherà i soldi di cui abbiamo bisogno”.

10. Esteri. “Siamo ancora alleati dell’America. Ma ci piace Putin. Tantissimo. Più di Trump, perché è più virile. Di questa roba comunque se ne voleva occupare Di Battista, ci penserà lui”.

11. Fisco: Flat Tax e semplificazione. “Meno tasse per tutti.” (cit)

12. Giustizia rapida ed efficiente. “Acquisteremo quindici dissennatori da Azkaban e li daremo in gestione a un corpo speciale misto, in cui attivisti grillini scopriranno con il loro fiuto infallibile la disonestà e gli attivisti leghisti puniranno i colpevoli. Il progetto sta andando a rilento perché la prima uscita ha causato la morte di sette persone in una sede provinciale di Forza Italia. Ah, giusto: se qualcuno vi caca il cazzo e non riuscite a vedere bene chi è (perché è negro o perché è buio), da oggi potete sparargli”.

13. Immigrazione: rimpatri e stop al business. “Teniamo i rimpatri via mare, ma togliamo le navi. Semplice ed efficiente. Il business dei migranti ad opera delle ONLUS lo inventiamo in modo che sia agevole da smantellare, per quello in mano alle mafie ci organizziamo, ci penserà Silvio appena si calmano le acque (se solo ‘sti stronzi la smettessero di agitarsi mentre affogano!)”.

14. Lavoro. “Volevamo smantellare il Jobs Act, abbiamo pensato, per ora, di rifare il gazebo in giardino.”

15. Lotta alla corruzione. “Senza pietà, con strumenti innovativi come il whistleblowing, il phone tapping e il pissing”.

16. Ministero per le disabilità. “Da qualche parte Sibilia lo dobbiamo mettere”.

17. Pensioni. Stop legge Fornero. “La legge Fornero è una merda, per questo stanzieremo 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Per fare fronte a tutte queste spese la banca che creiamo noi fabbricherà i soldi di cui abbiamo bisogno”.

18. Politiche per la famiglia e natalità. “Si può fare peggio del Fertility Day? Non lo sappiamo, ma ci piacciono le sfide. Per ora alzeremo l’indennità di maternità, istituiremo premi in denaro per chi fa figli, abbasseremo i costi degli asili e metteremo un win for life in ogni pasto alle scuole materne. La banca che creiamo noi fabbricherà i soldi di cui abbiamo bisogno”.

19. Reddito di cittadinanza. Pensione di cittadinanza. “Il tuo sogno è sempre stato guadagnare soldi senza fare un cazzo? Da oggi puoi: abbiamo ideato il sistema più fallato, truffabile e aggirabile del mondo per prosciugare le casse dello Stato, ma tanto che ce frega, la banca che creiamo noi fabbricherà i soldi di cui abbiamo avete bisogno”.

20. Riforme istituzionali, autonomia e democrazia diretta. “Come se avessimo votato tutti sì al Referendum costituzionale, ma cambiando qualcosina perché la Costituzione Più Bella Del Mondo™ non si tocca. Potenzieremo anche il referendum abrogativo, così qualsiasi cazzata facciamo poi potete metterci una pezza voi”.

21. Sanità. “Raga, qua facciamo un casino che ve lo ricordate tutta la vita (quella che vi rimane). Qua ci stanno già le tasse, non serve nemmeno scomodare la banca che creiamo noi per migliorare istantaneamente qualsiasi cosa, anche perché ormai c’è la telemedicina, neanche devi andare dal medico, basta che lo segui su Instagram”.

22. Scuola. Cfr. cap. 7, “Cultura”.

23. Sicurezza, legalità e Forze dell’Ordine. “I poliziotti potranno sparare tenendo la pistola inclinata e potranno utilizzarla per aprire le porte (anche aperte). Saranno meglio pagati e, appena possibile, dotati di telecamera integrata, arti cibernetici e armi laser. Per il cyberbullismo chiederemo gentilmente ai nostri attivisti di auto-moderarsi. Per tutto il resto (sicurezza stradale, occupazioni abusive, campi nomadi) c’è la ruspa. Salvini la voleva per forza, non c’è stato verso”.

24. Sport. “Se ben condotta e con l’ausilio di personale qualificato, la pratica motoria e sportiva assicura il miglioramento della qualità della vita, contribuendo in modo significativo alla prevenzione delle malattie. Insomma, magari sugli ospedali facciamo casino, ma con un po’ di vita sana le aspettative di vita migliorano”.

25. Sud. “Non pervenuto. Beh, avete votato un partito che, come era prevedibile, si è alleato con la Lega. Cazzo vi aspettavate, rincoglioniti?”

26. Tagli dei costi della politica, dei costi delle istituzioni e delle pensioni d’oro. Il Provvedimento Che Laggente Lovoleva. “Non servono a una sega, ma l’elettorato ci tiene tanto”.

27. Trasporti, infrastutture e comunicazioni. “Basta benzina! Buu, benzina! Bisogna usare le macchine del futuro (previste agevolazioni), i mezzi pubblici (previsti finanziamenti) e bisogna potenziare i porti, anche dotandoli di cannoni per rimpatri d’emergenza. La banca che creiamo noi fabbricherà i soldi di cui abbiamo bisogno. Ah, avevamo detto che chiudevamo la TAV, ma no, non si può, ci sono penali altissime. Di questo, per motivi troppo complessi da spiegarvi, la banca che creiamo noi non può occuparsene”.

28. Turismo. “Scusate, lo so che avevamo detto di tagliare i costi, ma sul turismo non si può andare avanti così, serve tantissimo un Ministero nuovo”.

29. Unione Europea. “Ci stiamo ancora studiando, ma colpiremo duro, siamo sicuri di vincere. Saremo inflessibili su tutto come lo siamo stati sulla TAV”.

30. Università e ricerca. “Adesso siamo stanchi. Facciamo la prossima volta”.

Io sono senza parole. Anni a vomitarci addosso che i professoroni erano il male, che l’università è il male, che le banche sono il male, e poi il nome più probabile per il Presidente del Consiglio è quello di Giuseppe Conte, docente universitario e consulente della Banca d’Italia. Che, per carità, a me va pure bene, solo non capisco in che modo rappresenti “laggente” che ha votato Salvini o Di Maio. Continua a stridermi il fatto che prima le banche erano il nemico, ora anche per Lega e Cinquestelle sono una roba che lo Stato deve salvare. Continuo a chiedermi dove cazzo pensano di trovare i soldi per fare le millemila cose che vogliono fare abbassando anche le tasse. E vogliamo parlare della battaglia durissima sul Referendum Costituzionale per difendere la Costituzione che guai a toccarla? Che senso ha, se poi si propone una modifica del Parlamento diversa, ma simile nelle intenzioni? Anni a dire che volevano uscire dall’euro e smantellare la TAV, e poi – ops! – restiamo in Europa e nell’Euro, e ovviamente la Tav rimane lì dov’è. Grazie al cazzo, ovviamente, ma quando lo dicevamo noi, che era impossibile uscire senza danni dall’euro e che era dannatamente difficile fermare un’opera come la TAV superato un certo stadio di avanzamento, ci davano degli imbecilli. E mentre questi signori illuminati scoprono da un lato che le cose sono un filo meno semplici di come le dipingevano, dall’altro attaccano dove possono, e così ci troviamo questo coso in mano: il programma più ultraliberista, populista e intollerante che io abbia mai visto.

Ma vabbé.

Lasciamoli lavorare.

Poi, semmai, si ricostruirà sulle macerie.

[Marco Valtriani]

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